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Maltempo, si corre ai ripari per salvare l’agricoltura

Il governo non dimentica i comuni del Sannio colpiti dal maltempo. Lo chiarisce ufficialmente la parlamentare sannita dell’Udc, Erminia Mazzoni. «Si è trattato di timori impropriamente evidenziati da qualcuno – spiega Mazzoni – non c’è stata disattenzione del governo rispetto alle vicende calamitose che tra la prima metà di gennaio e gli ultimi giorni del mese hanno colpito molti comuni della provincia». Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di calamità naturale per i comuni che ne hanno fatto richiesta e, successivamente, ha approvato un decreto-legge che attiva risorse finanziarie per assicurare la piena ripresa della vita sociale ed economica nei territori colpiti. «In particolare – chiarisce Erminia Mazzoni – sono previsti contributi a sostegno dei costi derivanti dai mutui quindicennali che i commissari straordinari stipuleranno ai predetti fini. La ripartizione dei limiti di impegno e le modalità di utilizzo delle risorse saranno concordate con le Amministrazioni interessate e con il Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome. L’iniziativa in questione determinerà uno sviluppo complessivo, per questi ed altri territori interessati dagli eventi calamitosi, di investimenti pari a circa 700 milioni di euro». Intanto, è stata indetta dal presidente Luigi Bocchino una conferenza di servizio, in programma questa mattina, alle ore 11 presso la Comunità montana del Fortore. Invitati a parteciparvi i sindaci dei quindici paesi rientranti nella Conunità montana, rappresentanti della prefettura, in particolare i responsabili del servizio di protezione civile, della Regione (settore difesa del suolo e settore servizio tecnico agricoltura e foreste), e del Genio civile di Benevento.Scopo della conferenza è non solo fare il punto sulla situazione di emergenza venutasi a determinare sull’intero territorio a seguito dei danni causati dalle piogge e dalle nevicate, ma anche e soprattutto stabilire i provvedimenti urgenti da adottare per scongiurare ulteriori gravi disagi agli agricoltori e situazioni di rischio per la viabilità. Il settore agricoltura risulta maggiormente colpito con campi letteralmente allagati, e con prevedibile riduzione dei raccolti.Un discorso a sé quello per le strade, tutte interessate da frane e scorrimenti di terra. Occorre pianificare gli interventi e stabilire criteri di priorità, in presenza di strade che per alcuni giorni hanno tenuto isolate aziende rurali, e che potrebbero costituire un rischio per quanti le attraversano.