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La problematica circa gli interventi sugli edifici scolastici per i danni conseguenti al sisma del 2002, è stata oggetto, a San Bartolomeo, di un consiglio comunale, al quale il sindaco Marcasciano aveva invitato a partecipare i membri del consiglio dell’Istituto comprensivo.

La seduta era finalizzata a far conoscere in particolare i progetti redatti da un pool di tecnici per i lavori da eseguire all’ex Pretura, in parte utilizzata per la scuola materna, e all’edificio della scuola media. Ha illustrato i progetti l’ingegner Sergio Rotili, con il quale avevano collaborato gli ingegneri Giovanni Pepe e Salvatore Pizzi. Premessa l’indispensabilità dei lavori per le gravi carenze strutturali dei fabbricati (l’ex Pretura è interessata da un cedimento a valle e l’intervento serve anche a stabilizzare il pendio), si è passati ad affrontare il discorso circa la spesa prevista, ammontante a 820.000 euro. Il sindaco ha espresso le sue preoccupazioni per l’importo dei progetti, a fronte di un’assegnazione di fondi da parte della Regione di soli 125.000 euro. Il presidente del Consiglio d’Istituto, Di Nuzzo, ha proposto la costruzione ex novo di un edificio, mentre il consigliere di minoranza, Giovanni Ricciardi, ha contestato l’affidamento ad esterni della redazione dei progetti ed ha ipotizzato per i lavori all’ex Pretura l’utilizzo di strutture in acciaio al posto della palificazione in cemento armato. La docente vicario dell’Istituto comprensivo, professoressa D’Arrisso, ha sollevato il problema dei tempi, che non dovrebbero incidere sulla funzionalità della scuola, e ha insistito sulla necessità che la scuola media abbia a disporre di tutti i locali, considerato che attualmente un’ala dell’edificio è inagibile. Il sindaco ha esposto le sue ragioni circa la necessità di un totale recupero dell’ex Pretura del Comune, e ha giustificato l’affidamento della redazione di progetti ad esterni per il contestuale lavoro dell’Ufficio tecnico relativo ai danni delle avversità atmosferiche. I progetti sono stati alla fine approvati dagli otto consiglieri della maggioranza presenti più Agostinelli, e con il voto contrario di Giovanni Ricciardi.