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La scorciatoia Amborchia, che dalla ex statale 369 si collega in poco più di un chilometro e mezzo con la SS17, la superstrada che, senza attraversamento di centri abitati, unisce le province di due regioni, la Molisana Campobasso e il centro dauno Foggia, ha subìto danni a seguito delle avversità atmosferiche di fine febbraio e inizio marzo. Si è registrato un cedimento parziale della carreggiata per una lunghezza di una decina di metri, fenditure sull’asfalto e scorrimento di terreno, in massima parte sostenuto dai gabbioni di pietra. La strada, costruita su di un’area scoscesa, ha retto abbastanza bene tutto sommato all’acqua e alle nevicate che altrove hanno provocato allagamenti, scoscendimenti e frane. Ma sono necessari ora adeguati interventi, che possano dare alla bretella stradale la massima sicurezza. Questo perché la utilizzano tutti gli automobilisti diretti in Puglia e in Molise, quanti attraverso Isernia e Venafro raggiungono San Vittore per immettersi sull’A1, compresi i conduttori di Tir, ai quali inizialmente era stato imposto il divieto di accesso e quindi di utilizzo all’Amborchia.
All’atto dell’approvazione del bilancio di previsione per il 2003, il sindaco Marcasciano aveva assicurato la costruzione dell’ultimo svincolo, quello per gli automobilisti provenienti di Campobasso, con l’indicazione, nell’elenco annuale delle opere pubbliche, anche dell’importo previsto in euro 258.228,45, spesa da affrontare con finanziamento regionale; ma ora occorre reperire nuovi fondi, essendo prioritario l’intervento per la riparazione dei danni provocati dalle calamità atmosferiche. A meno che non si possano far rientrare questi lavori in quelli per la costruzione dell’ultimo svincolo.
Anche questo, comunque, indispensabile per la sicurezza degli automobilisti provenienti dal Molise, che attualmente utilizzano, per arrivare a S. Bartolomeo, lo stesso svincolo in uscita per Campobasso, commettendo grave infrazione alle norme di circolazione stradale.