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L’obiettivo dell’iniziativa sono la sicurezza alimentare e nuovi posti di lavoro

Il Comune va incontro alle esigenze della cooperativa agricola Santa Lucia, che nel giugno dello scorso anno ha attivato un minilaboratorio per lo stoccaggio, il confezionamento e la vendita della carne. Accolta, infatti, la richiesta per l’assegnazione di un suolo di circa 6.000 metri quadrati per la realizzazione di un moderno impianto per lo stoccaggio, la lavorazione e la commercializzazione della carne boviva, anche per la considerazione che la cooperativa risulta beneficiaria, attraverso il Patto territoriale per l’agricoltura, di un apposito contributo regionale da utilizzare allo scopo. Nell’area del Prg In effetti l’Amministrazione comunale di San Bartolomeo in Galdo, già aveva assegnato alla cooperativa un’area su cui realizzare la struttura, ma era seguita poi una revoca per problemi logistici e orografici. Attualmente, non essendoci più disponibilità di suoli nella zona Pip, e considerata l’importanza della realizzazione dell’impianto, sia in vista dello sviluppo dell’imprenditoria locale, sia per l’occasione della possibile occupazione di numerose unità lavorative del posto, la giunta comunale ha deliberato di assegnare alla cooperativa un suolo nell’ambito delle zone del Piano regolatore generale, prima destinta ai servizi generali. Allo scopo ha incaricato il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale a procedere nell’adozione degli atti occorrenti per l’acquisizione del suolo da parte della cooperativa, acquisizione resa peraltro possibile anche per la disponibilità del proprietario e per la realizzazione dell’impianto e per l’eventuale costruzione di alloggi abitativi. Da segnalare che la cooperativa ha investito le proprie risorse nelle filiere cerealicola e del settore della zootecnia da carne, e che ha partecipato all’attuazione sperimentale per l’etichettatura facoltativa della carne bovina della Regione Campania in rappresentanza dell’area della provincia di Benevento e che nella fase esecutiva è diventata socia del Consorzio «Produttori campani di carne», con assunzione anche della Presidenza del Consiglio di Amministrazione. Il tutto va visto in prospettiva di una valorizzazione di prodotti genuini, che ancora possono essere disponibili in un territorio interno, da sempre conosciuto per le sue potenzialità nel settore agricolo e zootecnico.