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Il consiglio comunale approva il bilancio. Il ministero dell’Interno dice sì al mutuo per saldare i debiti contratti.

Il Consiglio comunale di San Bartolomeo in Galdo, convocato dal sindaco Gianfranco Marcasciano per procedere all’approvazione del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2003, si è svolto con la partecipazione del gruppo di maggioranza al completo e della rappresentanza dell’opposizione costituita dai soli consiglieri Giovanni Cilenti e Giovanni Ricciardi. Discussione sull’argomento quindi senza interventi polemici e con esposizione esauriente del sindaco, prima della relazione previsionale e programmatica, e poi del quadro generale riassuntivo delle entrate e delle uscite, il cui totale complessivo a pareggio è stato indicato in euro 14.241.570,76. In premessa Marcasciano ha comunicato che il ministero dell’Interno ha autorizzato il Comune ad accendere un mutuo di circa quattro miliardi e cinquecento milioni di vecchie lire a totale carico dello Stato, per il saldo definitivo dei debiti inseriti nel piano di dissesto. Si è detto, quindi, soddisfatto della strada seguita nella questione, prima con la politica delle transazioni e poi con la richiesta al ministero di poter ricorrere al mutuo, ma a carico dello Stato e non del Comune, che, secondo alcuni avrebbe anche dovuto vendere buona parte del patrimonio comunale per poter pagare tutti i creditori. «Posso andar fiero, ha concluso, non solo di non aver inciso negativamente sulle finanze del Comune, ma piuttosto di averne incrementato i beni patrimoniali. Entrando nello specifico della relazione programmatica, dopo aver accennato alla riduzione dei trasferimenti statali, ha fatto delle obiezioni alla politica governativa, in base alla quale «la riduzione delle spese viene riversata sulle spalle dei Comuni». Ciò nonostante, ha poi affermato, l’Amministrazione non ha apportato alcun aumento ai tributi a carico dei cittadini. Si è anche soffermato sui servizi in atto (trasporto alunni, mensa, nettezza urbana, acquedotto e fognature, metanodotto) e sui molti lavori in corso, tutti elementi che hanno contribuito, ha precisato, alla elaborazione di un bilancio, per forza di cose rigido e rigoroso, con eliminazione di spese non rispondenti a criteri di utilità. Alla relazione erano stati allegati l’elenco delle opere pubbliche in corso di appalto o già appaltate, con l’indicazione delle risorse finanziarie già messe a disposizione dalla Regione Campania e da altri Enti, ammontanti a varie centinaia di milioni di euro, e il programma dei lavori pubblici che il Comune presume di poter eseguire nel triennio 2003-2006. L’approvazione del bilancio è avvenuta con i voti dell’intera maggioranza (10), mentre si è espressa negativamente la rappresentanza dei consiglieri di opposizione presenti in aula. Si attende ora a breve una nuova convocazione dell’assise consiliare per approvare anche il conto consuntivo 2002 e per conoscere l’avanzo di amministrazione, che il Sindaco intende utilizzare per i lavori più urgenti sulle strade interpoderali.