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Un accordo di programma ha stabilito la necessità di procedere ad interventi sull’impianto

Il Comune di San Bartolomeo in Galdo, come si ricorderà, rientra tra i Paesi ricadenti nell’ALTO Calore Irpino che sono alimentati per l’approvvigionamento idrico dall’Acquedotto del Molise Destro, realizzato nel 1960 dall’allora Cassa per il Mezzogiorno e gestito dall’Ente Risorse Idriche Molise (ERIM). Le reti interne dei Comuni, ubicati nelle provincie di Benevento e di Avellino, sono gestite direttamente dagli Enti locali ad eccezione di San Bartolomeo in Galdo, Colle Sannita, Pago Veiano, Greci, Savignano Irpino, Montaguta e Scampitella. Lo stato del citato Acquedotto, gestito dall’ERIM, e le condotte interne sono in pessime condizioni manutentive e di vetustà. Presso l’Ente provinciale di Benevento, qualche tempo addietro, vi è stata la firma degli Accordi di programma finalizzato alla individuazione degli interventi, alla progettazione, all’ottenimento dei finanziamenti ed alla realizzazione delle opere, tra i Comuni interessati e la stessa Autorità. Il commissario prefettizio, dott. Fiorentino Boniello, con proprio atto aveva delegato l’ing. Vincenzo D’Onofrio, dipendente dell’Ufficio tecnico del Comune di San Bartolomeo in Galdo, a sottoscrivere l’Accordo di programma in rappresentanza dell’Ente civico. Ora, in base alla Legge obiettivo n.443/2001, l’ERIM ha ottenuto un finanziamento per la ristrutturazione dell’Acquedotto del Molise Destro, escludendo ogni intervento nel tratto campano e sulle reti interne. Al fine di una più efficace gestione della risorsa proveniente dalle sorgenti del Biferno occorre procedere ad interventi strutturali di ottimizzazione degli accumuli e di miglioramento dello schema di vettoriamento. L’Autorità d’Ambito n.1 Calore Irpino ha individuato la ristrutturazione ed il potenziamento dell’Acquedotto in parola, quale intervento avente il massimo livello di priorità nel Piano. Nella riunione degli amministratori dei Comuni interessati, tenutasi a Benevento nel dicembre 2003, indetta di concerto tra l’Autorità d’Ambito e la Provincia di Benevento, era emersa la necessità di procedere, con ogni urgenza, alla definizione dei diversi livelli progettuali degli interventi previsti al fine di ottenere i fondi contemplati dai programmi regionali, nazionali e comunitari per il settore idrico. L’Autorità d’Ambito Calore Irpino, per norma statutaria, ha l’obbligo di concludere Accordi di programma, ai sensi dell’art.27 della Legge 8/9/90, n.142, come modificato dalla Legge n.127/97, per la definizione e l’attuazione di opere, interventi o programmi necessari al Servizio idrico integrato. L’art.19, comma 3, della Legge n.109/94 prevede l’espletamento delle funzioni e delle attività di stazione appaltante dei Lavori Pubblici che può essere affidata alle Amministrazioni provinciali. Ecco perché tra la Provincia di Benevento ed i Comuni di Baselice, Castelpagano, Castelfranco in Miscano, Castelvetere in Valfortore, Circello, Colle Sannita, Foiano di Valfortore, Ginestra degli Schiavoni, Montefalcone di Valfortore, Pago Veiano, Reino, San Bartolomeo in Galdo, San Giorgio la Molara, San Marco dei Cavoti, Greci, Savignano Irpino, Montaguto, Scampitella e l’Autorità d’Ambito Calore Irpino è stato stipulato l’accordo. L’Autorità citata, curerà le procedure tecniche ed amministrative per assicurare il finanziamento dell’intervento e la progettazione esecutiva nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente. La Provincia di Benevento, in qualità di Ente attuatore, espleterà le funzioni e le attività di stazione appaltante e di realizzazione dell’opera. I Comuni si sono impegnati a fornire ogni supporto tecnico ed amministrativo per conseguire il migliore risultato di intervento. Sostanzialmente, si mirerà: a ristrutturare e potenziare l’Acquedotto, nonché le principali stazioni di sollevamento; a recuperare le sorgenti locali; a realizzare nuovi serbatoi di accumulo per opere finalizzate ad assicurare l’acqua potabile a Comunità periferiche ed altro.

di Benedetto Canfora da “Il Sannio Quotidiano”