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Mobilitati cittadini ed autorità per evitare di trasformare la zona in una pattumiera «Bisogna vigilare affinchè nella discarica di Serra Pastore non si immetta la frazione organica stabilizzata»

Una buona parte di San Bartolomeo e dei paesi fortorini si è fermata ieri mattina. Erano in diverse migliaia i partecipanti alla grossa manifestazione popolare, per protestare contro i rifiuti della provincia di Benevento che dovrebbero giungere, nei prossimi giorni, nella valle per essere sversati nella discarica consortile denominata Serra Pastore. Si tratterebbe di immettere nello sversatoio la «fos», la frazione organica stabilizzata (la parte umida derivata dalla lavorazione). Ciò dovrebbe avvenire in quanto il Cdr di Casalduni è saturo ed è pieno di ecoballe che contengono la parte secca dei rifiuti: nei giorni scorsi una buona parte delle ecoballe è stata distrutta da un incendio doloso. All’alba di ieri i muri cittadini sono apparsi pieni di manifesti con scritte: «Evitiamo che la nostra zona diventi una pattumiera». Si sono mobilitati gli agricoltori, i commercianti, che hanno tenuto chiuso i negozi in mattinata, gli alunni d’ogni ordine e grado, a cominciare dai bambini della scuola materna, i professionisti, gli artigiani, i cittadini comuni e tantissime donne, i rappresentanti di tutti gli schieramenti politici, i sindacalisti della Cgil, della Cisl e della Uil, i Sindaci o loro rappresentanti fortorini con i Gontàloni dei propri Comuni. Tra di essi, ricordiamo quelli di Tufara, Gatnbatesa, Riccia, San Marco la Catola, Carlantino, Sant’Elia a Pianisi, Celenza, Volturara Appula, Volturino, Roseto Valfortore, Molinara, San Giorgio la Molara, San Marco dei Cavoti, Ginestra degli Schiavoni, Baselice, Foiano ed altri. Erano presenti anche il Presidente della Comunità Montana Molise, la cui sede è ubicata a Riccia, il Presidente del Consiglio provinciale di Benevento e quello della Giunta regionale di Napoli. Alle ore 9,30 in punto, tuttti i partecipanti, si sono avviati da via Torre (bivio Circonvallazione), preceduti da oltre cinquanta grossi trattori guidati dai coltivatori diretti. Seguivano gli alunni delle scuole locali con vari striscioni, i sindaci con le fasce tricolori e tutta la collettività. Perfetto l’ordine pubblico svolto dall’Arma dei ‘Carabinieri. Tutto si è svolto’ nella massima correttezza, sotto un bel sole. Dopo l’attraversamento di via Valfortore, via Maria Josè, Piazza Garibaldi, via Pasquale Circelli, via Castelvetere, il corteo si è fermato nella zona del Centro industriale ed artigianale, non lontano dalla Discarica, e qui, su di un palco si sono alternati alcuni cittadini facenti parte del comitato. La signorina Dorotea Russo, appartenente al movimento indipendente «Giovani per San Bartolomeo», ha ringraziato tutti i partecipanti alla riuscitissima manifestazione, i Sindaci in modo particolare, il comandante della Compagnia dei carabinieri, ten. Paolo Betera, i sottufficiali ed i carabinieri per il mantenimento dell’ordine pubblico. Nel successivo intervento, prima che la manifestazione si sciogliesse, è stato ribadito che, secondo qualcuno, la discarica Serra Pastore è illegale per ricevere i rifiuti degli undici paesi facenti parte del Consorzio BN3, ma che non lo sarebbe se dovesse ricevere 250 tonnellate al giorno di «fos». Ciò potrebbe avvenire solo per pochi giorni, in quanto i restanti Smila metri cubi di spazio esistenti nello sversatoio si esaurirebbero in pochi giorni. E’ stato detto a chiare lettere che bisogna vigilare, non demorder e che la discarica deve essere ancora presidiata per evitare che arrivano le ‘fos’ nei prossimi giorni. Intanto, anche per la Sala consiliare continua l’occupazione, dove ogni sera tantissimi cittadini si danno appuntamento per un aggiornamento della situazione.

di Benedetto Canfora da “Il Sannio Quotidiano”