San Bartolomeo in Galdo. Il conferimento rifiuti in discarica di Serra Pastore a S. Bartolomeo in Galdo è sospeso.

Recita più o meno così la nota giunta al Comune di San Bartolomeo avente come mittente il commissario governativo per l’emergenza rifiuti in Campania, Corrado Catenacci. Da oggi l’immondizia di San Bartolomeo e di ben altri dieci comuni, appartenenti al consorzio Bn 3, quali Ginestra, Montefalcone, Castelfranco, Foiano, Baselice, Castelvetere, S. Giorgio la Molara, Molinara e San Marco dei Cavoti, dovrebbe essere sversata presso l’impianto di trattamento Cdr di Casalduni. Ma cosa accadrà se dovesse avvalorarsi l’ipotesi secondo cui a giorni Casalduni non può più accogliere rifiuti? L’impianto di Casalduni infatti ha ancora i piazzali pieni di Fos che non riesce a smistare altrove. Non vi sarebbe dunque il posto per i rifiuti provenienti dai dieci comuni del Consorzio Bn3. Questi paesi si troverebbero in piena emergenza e con cumuli di rifiuti per strada. E altri interrogativi, per la maggior parte espressi dai sindaci dei comuni in questione, riguardano le tariffe per lo sversamento. I primi cittadini sono preoccupati per il possibile aumento delle spese da sostenere. Non vi sono delle precise risposte a tutti questi interrogativi e da alcune dichiarazioni di primi cittadini emerge all’unisono l’unica strategia che consentirebbe la risoluzione del problema: raccolta differenziata. Questo è quanto auspicano i sindaci ad esempio di Foiano Valfortore e di San Marco dei Cavoti, altri sostengono che «bisogna fare in modo che attraverso una seria raccolta differenziata si riduca notevolmente il rifiuto da discarica. Solo così potremo avviare la risoluzione del problema». Altri sindaci caldeggiano la costruzione dei termovalorizzatori, non solo per fronteggiare l’emergenza rifiuti ma anche quella dell’occupazione dal momento che secondo alcuni i rifiuti vanno visti anche come risorsa per favorire l’economia locale, sulla scia di esperienze consolidate da altre città italiane ed europee. A gestire la situazione sarà comunque il Consorzio Bn 3, che tra le altre cose non ha un presidente, dopo le dimissioni di Francesco Cocca, sindaco di S. Marco. L’evolversi della vicenda potrebbe consegnare alla Valle del Fortore una situazione di emergenza difficile da governare.

da C.A. da “Il Mattino”