Con la chiusura del cdr il Sannio piomba nuovamente nell’emergenza. Unica soluzione: la riapertura di Serra Pastore.
La fos in discarica per tre mesi. Poi la bonifica e l’impianto di biogas

Lo avevamo anticipato pochi giorni fa: per far fronte all’emergenza rifiuti nel Sannio è pronta a riaprire i battenti, per tre mesi, la discarica di San Bartolomeo in Galdo. Dalla prossima settimana l’ex sversatoio di Serra Pastore accoglierà, infatti, la fos (frazione organica stabilizzata) dei rifiuti trattati nell’impianto di cdr di Casalduni. Soltanto liberando l’impianto casaldunese dalla frazione umida dei rifiuti (quella secca è costituita dalle ecoballe) sarà possibile, infatti, riavviare il cdr, chiuso, in questi giorni, con decreto del Commissario di Governo insieme agli altri impianti campani. La fos (materiale utilizzato per bonificare sversatoi e cave) servirà a portare “in quota” la discarica fortorina “la quale, sia ben chiaro, resterà chiusa a qualunque tipo di sversamento indifferenziato” tengono a precisare dalla Prefettura. Una volta raggiunto il cosiddetto “piano di campagna” Serra Pastore dovrà essere definitivamente “neutralizzata” e bonificata con l’installazione di un impianto di biogas, così come accaduto per la ex discarica beneventana di Piano Borea. Il deposito di fos a Serra Pastore sarà, dunque, limitato sia dal punto di vista della quantità degli scarti utilizzati che dal punto di vista temporale. In base ai rilievi topografici la ex discarica dovrebbe arrivare a quota a metà settembre. Poi, in mancanza di siti di stoccaggio alternativi sul territorio provinciale, l’emergenza è destinata a riproporsi in tutta la sua drammaticità.

RACCOLTA IN TILT – La chiusura del cdr ha provocato, come prevedibile, seri disagi alla raccolta dei rifiuti sia in città che in provincia. Da ieri sono nuovamente visibili i cumuli enormi di sacchetti depositati sui marciapiedi e intorno ai contenitori. L’Asia, anche stamattina, effettuerà il servizio a scartamento ridotto puntando sulla capacità dei container scarrabili installati a Ponte Valentino. Nella speranza che già da lunedì mattina, da Casalduni, possano muoversi gli automezzi verso Serra Pastore. “Se questo non dovesse accadere – avverte l’assessore comunale all’ambiente, Antonio Luciano – la situazione si complicherebbe nuovamente. Dovremmo riprendere a sopravvivere giorno per giorno”. Intanto, fino al 20 giugno, è assicurato il trasferimento delle ecoballe all’impianto di Villa Literno, mentre dalla prossima settimana riprenderà a funzionare anche l’impianto di Paolisi per l’imballaggio degli scarti diretti in Germania.

TECNICI AL LAVORO – Intanto s’insedierà a giorni il nuovo staff tecnico composto da esperti del Prusst, del Comune di Benevento, della Provincia e dell’Autorità ambientale per avviare il progetto di raccolta differenziata dei rifiuti che coinvolgerà l’intero territorio provinciale. Il 19 maggio, su questo argomento, è prevista la firma del protocollo d’intesa da parte di tutti i sindaci sanniti.

da “Il Sannio Quotidiano”