Candeggina nell’aranciata.

Soltanto un lieve malore per il ventottenne P.R. di San Bartolomeo in Galdo che aveva accusato alcuni disturbi dopo aver ingerito una piccola quantità di aranciata da una bottiglia di plastica.

Il giovane, dopo essersi sentito male, ha anche fatto ricorso alle cure del medico di guardia. Allertati, i carabinieri della locale Compagnia hanno subito avviato le indagini del caso. È stato accertato, che nella bottiglia di plastica era stata introdotta, mediante un piccolo foro effettuato nella parte alta della stessa, una sostanza tossica, quasi sicuramente candeggina. I militari hanno accertato che la bottiglia era stata acquistata in un supermercato del posto. Un sopralluogo effettuato presso lo stesso esercizio commerciale, comunque, ha evidenziato che non vi erano altre bottiglie manomesse.

di C.A. da “Il Mattino”

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