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“Roosevelt and Churchill had years to charge history… Basilone did it in three days” ha scritto lo storico di fama mondiale Charles M. Herbek.

E’ il più alto elogio che Herbek abbia potuto fare all’ Eroe di origini sannite, che il popolo americano conserva nelle pagine più sublimi della sua storia. Ai primi di Marzo del 1945 giungeva notizia a Raritan ( N.J. ) che il Sergente John Basilone, soprannominato “ Manila John “, era caduto a Iwo Jima. L’uomo che aveva annientato un Reggimento di Giapponesi a Guadalcanal non c’era più.

John era divenuto un eroe leggendario e le sue gesta erano state persino narrate nella rivista a fumetti “Collier’s” che recava in copertina la riproduzione del suo ritratto in tenuta da combattimento, dipinto dal pittore C.C. Beall.

Ma chi era John Basilone e quali leggendarie gesta lo hanno portato nell’Olimpo degli eroi? Basterebbe la lapidaria notizia della sua morte trasmessa ai genitori: < l’uomo che ha annientato un Reggimento di Giapponesi a Guadalcanal non è più > per sapere cosa ha fatto.

Io mi limito a qualche cenno biografico, mentre, per quanto riguarda gli atti eroici che gli fecero guadagnare la “Congressional Medal of Honor nel 1942, riporto a seguire la motivazione di Roosevelt. John Basilone era nato a Buffalo (N.Y.) il 4/11/1916 da Salvatore e Teodora Bencivegna. Salvatore, fratello di Giorgio (Zi’Giorgio, che aveva la “Cantina” in Via Margherita, 9 in S.Bartolomeo in Galdo ed era il nonno di Zi’ Caito) era emigrato da Colle Sannita con i genitori all’età di 17 anni. Il fratello Giorgio, invece, si trasferì con la famiglia a San Bartolomeo e aprì la nota “cantina”. Nei primi anni di matrimonio, Salvatore e Teodora abitarono, per ragione di lavoro, in diverse città degli U.S.A. e a Buffalo nacque John, il sesto di 10 figli. Ecco i loro nomi: Phillis, Angelo (il papà di Salvatore si chiamava Angelo e Zi’ Giorgio , non da meno, volle anche lui dare “a ‘ssipponta” a suo padre, chiamando il suo primo genito Angelo ,papà di Zi’ Caito) Caterina, Carlo, Mary, John, Alfonso, George, Dolores e Donald.

Nel Febbraio 1936,appena conseguito il diploma, John si arruolò volontario nell’esercito e venne promosso, per meriti speciali, “Sergente di plotone e quindi Sergente Cannoniere.” A Guadalcanal si guadagnò la Congressional Medal of Honor con questa motivazione: < Per straordinario eroismo e superbo valore in azione contro forze giapponesi nemiche. Il 24 e 25 Ottobre1942 , mentre il nemico martellava le posizioni difensive dei Marines, il Serg. Basilone, al comando di due postazioni di mitragliatrici pesanti, lottò vigorosamente per respingere l’assalto decisivo e selvaggio dei Giapponesi. Ma delle due ultime postazioni rimaste, una venne ridotta al silenzio dal fuoco nemico e al silenzio dal fuoco nemico e John, quindi, rimase con solo due uomini, e, mentre a questi due superstiti affidò una mitragliatrice, riparò la seconda e si avventurò tra le linee nemiche per raccogliere munizioni che ormai erano finite. Resistette così fino all’arrivo dei rinforzi, contribuendo col suo eroismo all’ annientamento di un reggimento di Giapponesi>

La lunga e dettagliata motivazione è incisa sulla lapide posta sul fronte posteriore del monumento. Al ritorno negli U.S.A. gli fu conferita da Roosevelt la Medaglia e assegnata una cospicua somma con l’offerta di sedere alla Casa Bianca, come esperto militare. John rifiutò dicendo: < non posso abbandonare i miei soldati > e tornò in guerra per morire a Iwo Jima il 19 Febbraio 1945. La saga di Iwo Jima venne riportata in un film dal titolo < Sands of Iwo Jima > interpretato da John Wayne. A John Basilone, oltre al famoso monumento a Raritan, sono stati dedicati un Museo, una Piazza, un paese in California, un parco a Newark , un ponte lungo il New Jersey TURNPIKE e un incrociatore. E ai primi del 2005, per celebrare il 60° anniversario della morte, sarà emesso un francobollo commemorativo. C’è pure una canzone dedicata all’Eroe e alcuni versi recitano così : “Manila John, figlio della libertà, ti sei guadagnato la tua gloria col tuo valore; Manila John, tu ci hai insegnato che laddove tu vai, l’America avanza ! ”

Ed io, Zi’ Caito, mi permetto di aggiungere: < l’America avanza, ma avanza anche l’Italia con i suoi figli che la hanno ricoperta di onore e gloria, e a questa gloria fa da corona il tatuaggio indelebile, che avevi, carissimo John, sul braccio destro < DEATH BEFORE DISHONOR > (la morte prima del disonore ).

di Zì Caito