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Il presidente del Consiglio regionale della Campania, Bruno Casamassa, nell’intento di scongiurare la soppressione della prima classe dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente “Mario Vetrone” di San Bartolomeo in Galdo (Bn), propone di istituire presso questo istituto un corso di formazione di “Offerta Formativa Sperimentale Integrata di Istruzione e Formazione Professionale”.

In una lettera inviata all’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Adriana Buffardi, al dirigente del Settore Istruzione e Formazione Professionale della Regione Campania, Lo Presti, al Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Alberto Bottino ed al dirigente del C.S.A. di Benevento, Mario Pedicini, il presidente Bruno Casamassa spiega il senso della proposta: «Vorrei ricordare, che l’Istituto “Mario Vetrone” avente sede in Benevento, beneficerà di fondi per la realizzazione di un progetto di Offerta Formativa Sperimentale Integrata di Istruzione e Formazione dal titolo “Gestione dell’Agro-ambientale e valorizzazione dei Prodotti Tipici”. Pertanto – aggiunge Casamassa – chiedo di autorizzare un corso analogo di “Offerta Formativa Sperimentale Integrata di Istruzione e Formazione Professionale” all’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura avente sede coordinata a San Bartolomeo in Galdo, al fine di garantire la sopravvivenza di una importante struttura scolastica ed evitare gravi disagi alla comunità del Fortore, spesso penalizzata dalle istituzioni data la sua ridotta composizione demografica». Sulle conseguenze della eventuale soppressione della prima classe, il presidente del Consiglio regionale ribadisce: «È da segnalare l’importanza storica e formativa di un istituto frequentato da una platea scolastica che non potrebbe facilmente adeguarsi ad un cambiamento della sede data la notoria difficoltà di collegamenti stradali che separano il comune di San Bartolomeo in Galdo dagli altri centri di Benevento, Foggia e Campobasso. Vorrei sollecitare – conclude Casamassa – una riflessione sulla possibilità di scongiurare la eventuale soppressione di un servizio scolastico di formazione professionale che si inserisce perfettamente in un contesto territoriale a forte vocazione agricola incentivando azioni di orientamento e supporto allo sviluppo del territorio del Fortore».

da “Il Mattino”