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Illustrate la messa in sicurezza e la sistemazione dell’impianto.

Martedì scorso, presso un salone non molto distante dallo sversatoio di Serra Pastore, si è svolto l’annunciato convegno sulla messa in sicurezza e sistemazione finale dell’impianto di discarica controllata del Fortore, con adeguamento al Decreto Legislativo 36/03. Dopo il saluto del sindaco Donato Agostinelli alle autorità militari e civili, alle scolaresche, ai docenti, al Direttore del Distretto sanitario 23 e ai cittadini, il dott. Massimo Romito, consulente ecologico, che ha seguito gli eventi della discarica di Serra Pastore sin dalla sua nascita, ne ha menzionato la storia. Ha ricordato che la vasca ha ricevuto ultimamente fos e sovvalli provenienti dal Cdr di Casalduni. “Tale materiale – ha detto – dovrebbe essere inodore, ma non è così in quanto contiene delle sostanze che emanano cattivi odori”. Infatti, i materiali citati sversati sinora nella discarica di Serra Pastore dai grossi camion con rimorchi emanavano un fetore insopportabile, come più volte abbiamo riferito. Ciò avveniva perché i rifiuti a Casalduni non completavano il ciclo di inertizzazione naturale previsto, in almeno 28 giorni, prima di essere trasportati nella Discarica. Romito ha aggiunto che, di recente, si sono avuti degli interventi nella Discarica per migliorarne le condizioni. E, a tal proposito, ha mostrato attraverso delle diapositive le diverse fasi dei lavori. È stato rimesso nel perimetro della vasca un nuovo telone anche con la fattiva collaborazione dell’Arpac; sono stati prelevati 4.200 tonnellate di percolato dall’interno dell’invaso; non si vedono più i gabbiani svolazzare sulla Discarica, pronti ad abbassarsi in cerca di cibo; sono spariti anche i tantissimi insetti; vi è stata una disinfestazione continua. Sono stati spesi per i citati lavori 150 mila Euro. L’ing. Luca Barducci, responsabile del progetto per la bonifica della Discarica, il cui costo ammonta a 900 mila Euro, compiaciuto nel vedere tanti studenti presenti, ha sottolineato che con il sistema integrato viene risolto il problema dei rifiuti, che non tutto il materiale può essere riciclato e che lo sversatoio, con la sua messa in sicurezza, nel tempo verrà controllato. “La Discarica sarà coperta con teli in modo che non riceva la pioggia, alcuni sistemi saranno messi in atto per controllarla. Con i pozzi, si andrà ad estrarre il liquido. L’impianto fra 20-30 anni verrà integrato nel territorio”. Sono seguite le relazioni dell’ing. Vincenzo Esposito e del geol. Massimo Alinardi, i quali si sono intrattenuti sugli interventi di miglioramento tecnico, ambientale, sulla tipologia del materiale di copertura della Discarica (terreno vegetale ed argilloso) che avrà un’altezza di due metri. Saranno realizzati 6 pozzi di captazione e 6 linee di collegamento al sistema combustione. Sono seguiti alcuni interventi. Il vicesindaco Spallone ha detto di “essere arrabbiato perché la Discarica ha ricevuto anche i rifiuti del napoletano e del casertano. Ha accennato alla vecchia discarica Taglianaso e alla sua messa in sicurezza secondo il progetto dell’Amministrazione provinciale di Benevento, per un costo di 200 mila Euro. Il dott. Martini, il geol. Barbato, il dott. Boffa, infine, hanno chiesto dei chiarimenti ai relatori, ricevendo risposte esaurienti. Ora il Consorzio BN3 dovrà indire la gara per appaltare i lavori di messa in sicurezza della discarica di Serra Pastore.

di B.C. da “Il Sannio Quotidiano”