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Il Consiglio comunale straordinario ha varato ben nove provvedimenti Alcune delibere relative a lavori pubblici approvate anche dal gruppo consiliare di minoranza.

Martedì sera, due ore e mezzo di confronto e di dibattito hanno caratterizzato la riunione straordinaria del Consiglio comunale di San Bartolomeo in Galdo, iniziata alle ore 21.00, per varare nove dei dodici argomenti segnati all’Ordine del giorno. Sono state rinviate due ratifiche di Giunta relative alla toponomastica e all’istituzione della società consortile mista Medimuseum ed il provvedimento riguardo il Consorzio forestale pubblico-privato. Alcuni punti sono stati varati con i soli voti di maggioranza, altri all’unanimità ed alcuni con qualche voto contrario o l’astensione dei consiglieri di minoranza. A molte delibere è stata data l’esecutività immediata. Ad inizio di seduta erano presenti solo i 12 Consiglieri di maggioranza, i quali, in pochi minuti, hanno approvato i verbali dell’Assise precedente e rettificato l’art.24 dello Statuto. Su proposta del sindaco Donato Agostinelli, si è stabilito che “l’Esecutivo può essere costituito da un minimo di 4 assessori e da un massimo di 6, più il primo cittadino”. Varato l’argomento, sono arrivati in aula quattro dei cinque consiglieri di minoranza (Boffa, Di Ionno, Longo e Pizzi). Si discuteva il terzo provvedimento, riguardo l’istituzione della Presidenza del Consiglio comunale, che veniva illustrato da Agostinelli. Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri di minoranza Di Ionno e Boffa e quelli di maggioranza Spallone e Mandrone. Passati alla votazione veniva eletto con 12 “sì” e 4 astensioni l’avv. Leonardo Pappone, che subito s’insediava per dirigere i lavori consiliari. Sulla verifica dello stato d’attuazione del programma politico-amministrativo relazionava il Sindaco che, dopo aver espresso gli auguri al neo Presidente, ha elencato tutto il lavoro svolto sinora dalla sua Amministrazione. Ha ricordato: “il 28 giugno scorso, durante l’insediamento del Consiglio comunale, vennero da me presentati gli indirizzi generali di governo del nostro Ente; oltre a confermare in pieno il programma amministrativo presentato all’epoca dalla lista Impegno per San Bartolomeo da me guidata, sottolineai soprattutto quelli che dovevano essere gli impegni e gli interventi dell’immediato futuro”. A distanza di sette mesi e mezzo ha così effettuato una prima verifica dell’operato e dei risultati raggiunti. Ha elencato: la riorganizzazione degli uffici comunali, la chiusura della discarica di Serra Pastore, il funzionamento della navetta-circolare, la sistemazione del verde nella Villa comunale e la collocazione dei fiori nelle aiuole delle piazze Garibaldi e Municipio, nonché gli interventi sulla viabilità rurale. Si è anche soffermato sullo Statuto comunale, che è stato adeguato alle normative vigenti. “Gli uffici comunali – ha rilevato – sono stati riqualificati e resi efficienti per il cittadino. Oggi una licenza edilizia si rilascia, al massimo, entro 30 giorni dalla richiesta. È stato creato lo sportello unico per l’edilizia e quello telematico: grazie a quest’ultimo, ogni professionista dal proprio studio potrà seguire e monitorare ogni pratica”. Parlando della Discarica, ha detto che da diverso tempo non vi vengono sversati più fos e sovvalli e che continuamente si effettuano prelievi di percolato e analisi. “Forse – ha aggiunto – la Discarica dovrà ancora ricevere circa 5.000 tonnellate di materiale, prima che venga attuato il progetto di chiusura definitiva”. Ha annunciato che la Provincia ha concesso al Comune un contributo di 200 mila euro per la bonifica della vecchia discarica sita in località Taglianaso, che è stato rimosso lo sversatoio abusivo in contrada De Fenza e che a breve sarà aperta l’isola ecologica. Ha accennato al servizio navetta, il cui mezzo era fermo in garage da quattro anni, che funziona egregiamente. “Inoltre – ha sottolineato -, nella Villa comunale sono stati aperti i servizi igienici i cui lavori sono stati fatti con urgenza ed in economia; per il verde pubblico, c’è una Cooperativa che lavora benissimo. Siamo intervenuti sul rifacimento della rete stradale rurale maggiormente dissestata. Sono state appaltate due vie interpoderali, quali Chiarapillo-Serre e Salice-Monaci, nonché un’arteria di bonifica montana denominata Piano Longo-Cerasiello, iniziando i lavori dai confini con Roseto Valfortore”. Ha infine accennato: al piano ASI, a quello PIP, al Prusst, alle tante determine, delibere, contratti stipulati ed altro. Il Consiglio ha, poi, approvato i provvedimenti riguardo: l’acquisizione di immobili urbani; la sdemanializzazione ed alienazione di suoli comunali; gli indirizzi per il riordino delle zone B e C del P.R.G. (su tale argomento ha relazionato l’assessore Mandrone: ne scriveremo ampiamente in una prossima nota); il riconoscimento e transazioni varie per situazioni debitorie pregresse (ha relazionato lungamente l’avv. Spallone); il Prusst Calidone; e voti sui danni da calamità naturali (su questo provvedimento ha relazionato l’assessore Mazzilli).

di B.C. da “Il Sannio Quotidiano”