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Ricorre oggi la Santa Pasqua, la festa della resurrezione, della pace e dell’amore. Dopo una settimana di manifestazioni sacre in tutte le Chiese del Fortore, anche nelle strade di alcuni paesi con rappresentazione scenica della Passione di Gesù, oggi si scambiano gli auguri.

La Pasqua ebraica commemora l’esodo del popolo d’Israele dall’Egitto; quella cristiana ricorda la morte e la resurrezione di Cristo. La data venne stabilita nel secolo IV (la prima domenica dopo il plenilunio di Primavera). Nei primi tempi del Cristianesimo, la risurrezione veniva ricordata ogni otto giorni, la domenica; in seguito, in età apostolica, si aggiunse la celebrazione annuale, ma non ci fu subito accordo sulla data. Solo nel Concilio di Nicea (325) si stabilì che la Pasqua fosse celebrata nel medesimo giorno da tutti i cristiani. Nel 525 la Pasqua venne stabilita tra il 22 marzo ed il 25 aprile. Oggi, per i cristiani vi è l’obbligo di ascoltare la Santa Messa e di ricevere l’ostia consacrata. I paesi del Fortore sono più affollati, perché nei giorni scorsi sono rientrati nei paesi natii gli emigranti, per trascorrere la Pasqua con parenti ed amici. Per loro sarà anche un breve periodo di riposo. L’auspicio è che nei Paesi dove c’è la guerra, possa terminare. Venerdì scorso, a San Bartolomeo in Galdo, è stato portato in processione il Cristo morto, secondo un’antica consuetudine. Tanti fedeli hanno partecipato alla significativa manifestazione.

di B.C. da “Il Sannio Quotidiano”