Quando la neve è comparsa, nella scuola Elementare di Via Costa non funzionavano i termosifoni per la mancanza di gasolio. A sopportare i disagi non soltanto i piccoli allievi ma l’intera collettività a causa di strade non pulite e dissestate.

Quest’anno, anche se con notevole anticipo gli organi preposti ne avevano annunciato l’arrivo, è arrivata la neve nel Fortore. Con essa tutti i problemi della collettività vengono amplificati giacché per le dissestate e tortuose vie diventa assolutamente rischioso avventurarsi. Infatti, i primi problemi si sono verificati per la strada denominata Amborchia che collega il paese con Foggia e Campobasso dove vi è l’Ospedale più vicino al centro Fortorino. In realtà la mancanza di idonea pulizia della strada e la mancanza di sale nelle ore del mattino di mercoledì hanno creato non pochi problemi ai pendolari che dovevano recarsi nei predetti centri, chi per lavoro e chi per studio. Ma la “gelata” più grande sono stati costretti a prenderla proprio i bambini più piccoli e più esposti alle malattie da raffreddamento. Infatti, nella giornata di martedì, quando la neve è comparsa ed il termometro sfiorava lo zero, nella scuola Elementare di Via Costa non funzionavano i termosifoni a causa della mancanza di gasolio e i ragazzi sono dovuti rimanere a scuola con cappotti e giubbini per riparasi dal freddo! Per fortuna con ordinanza sindacale mercoledì e giovedì le scuole sono restate chiuse e i bimbi sono così rimasti al caldo delle loro abitazioni. Il commento è stato che due fattori possono aver determinato la grave situazione nella scuola. Il primo è che il Comune a corto di soldi, avendo fatto la cicala nei mesi estivi con le feste ed elargizioni varie, ora ha difficoltà a reperire i fondi necessari per il gasolio, e, per il medesimo motivo, non avendo ancora pagato i creditori, che hanno provveduto alla rimozione della neve nello scorso inverno, ha difficoltà a predisporre un piano efficiente per la pulizia delle strade comunali e lo spargimento del sale. Il secondo è la mancanza di organizzazione e l’inefficienza amministrativa a rispondere per tempo a tutte le necessità, o almeno a quelle più impellenti, al fine di evitare ulteriori disagi alla popolazione ed in particolare alle esigenze dei più piccoli. Certamente la speranza, che è l’ultima a morire, ci fa credere che tali carenze non si verificheranno per l’avvenire e che ci si metta a lavorare davvero per evitare disagi e soprattutto per il bene di tutta la collettività.

da “Il Sannio Quotidiano”