La discarica, inattiva, di Taglianaso, sarà bonificata. Dopo una lungo confronto tra amministrazione comunale, consorzio Bn3, Arpac, Provincia e Regione, si è giunti alla conclusione di utilizzare il materiale sedimentato dell’ex discarica di Taglianaso per iniziare il processo di bonifica di Serra Pastore.

 

L'amministrazione comunale ha comunicato ai cittadini quanto emerso dalla conferenza di servizio seppure tra mille incertezze. «È sempre meglio – ha dichiarato il vice sindaco Spallone – che si colmi la discarica di Serra Pastore con materiale di certa provenienza e ormai in avanzato stato di decomposizione in modo naturale, che far riprendere lo sversamento di rifiuti provenienti da chissà dove e per chissà quanto tempo». Ma Legambiente, pur elogiando l'operato dell'amministrazione, è scettica in quanto la rimozione di quei rifiuti potrebbe causare la dispersione nell'aria di sostanze altamente nocive. Il sindaco, supportato dalle numerose indagini di laboratorio condotte da qualche tempo sul sito della vecchia discarica, e avendo ottenuto il finanziamento per i lavori dalla Provincia, si dice ottimista e ritiene di perseguire questa strada per vedere accelerare i tempi per bonificare Serra Pastore. Ancora una volta i cittadini si dividono, anche se il fronte che vede di buon occhio la bonifica è molto più numeroso. Insomma la situazione va vista in questi termini. La vecchia discarica e ciò che si cela in essa appare come un tumore maligno, che va asportato per evitare che si producano metastasi invasive, si teme che i terreni circostanti siano già stati inquinati. Se durante l'asportazione, ulteriori analisi indicassero valori nocivi oltre i limiti, allora si dovrà ricoprire tutto. A questo punto le considerazioni sono tante. Ma sicuramente il problema va ricercato sul fatto che non è stato rispettato il decreto Ronchi sulla gestione integrata dello smaltimento dei rifiuti, articolata per stadi a priorità gerarchica. A fronte di molteplici interessanti iniziative per ridurre efficacemente la produzione dei rifiuti permangono numerosi aspetti problematici e questioni tecniche irrisolte. Accanto, poi, allo smaltimento dei rifiuti di oggi esiste il problema rappresentato dallo smaltimento dei rifiuti di ieri, quando l'assenza di precise disposizioni tecniche, unitamente a una scarsa cultura di tutela ambientale, ha portato alla realizzazione di discariche poco controllate, i cui effetti negativi sull'ambiente si stanno lentamente evidenziando. Si chiede il rispetto del regolamento che definisce i criteri per la valutazione dei rischi, per la caratterizzazione dei suoli e per la definizione degli interventi di risanamento e messa in sicurezza delle vecchie discariche e dei terreni contaminati.

di C.A. da "IL MATTINO" del 2/03/07