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Image«Illegittimo affidare il servizio con trattativa privata»

L’affidamento alla cooperativa Multiservizi 2002 del servizio di trasporto degli alunni per l’anno scolastico 2005/06 è stato bocciato dal Tar Napoli perchè palesemente illegittimo. La sentenza di merito è arrivata sul ricorso della società Fratelli Antonio e Michele Buccione che svolgeva il relativo servizio fin dal 1986 in base ad un contratto di appalto di durata originariamente novennale, di volta in volta prorogato, con automezzi di proprietà comunale.

Il Tar, sezione prima, ha ritenuto assorbente il primo motivo del ricorso, con cui la ditta ricorrente ha dedotto che l’affidamento di servizi pubblici è soggetto al principio di evidenza pubblica, essendo da escludere la possibilità di un affidamento diretto, sia pure in favore di cooperative sociali. La sentenza evidenzia l’obbligo del comune di seguire le procedure concorsuali pubbliche che discendono direttamente dai principi desumibili dalle norme sulla contabilità generale dello Stato. Tali disposizioni impongono, per ogni attività contrattuale della pubblica amministrazione, il ricorso a procedure concorsuali aperte ai soggetti idonei. A fronte di ciò la possibilità dell’affidamento diretto a trattativa privata é circoscritta ad alcune condizioni eccezionali, la cui sussistenza deve essere provata e giustificata. Il Comune aveva evidenziato l’urgenza derivata dalla inadeguatezza del servizio svolto dai fratelli Buccione. Anche su questo il Tar ha bacchettato il Comune che é rimasto inerte nell’adottare le iniziative appropriate per i risolvere i problemi connessi allo svolgimento del servizio. Il ricorso, predisposto dagli avvocati Andrea Abbamonte e Lina Fiorelli, era diretto contro il deliberato numero 188 del 1° settembre del 2005. Il Tar ha anche condannato il comune a pagare le spese processuali (1.500 euro) a favore della ditta Buccione. La difesa del comune è stata sostenuta dagli avvocati Nicola Lavorgna e Angelina Picciuto. La Mulservizi, da parte sua, non si é costituita in giudizio.

 

Di Sabato Leo da "IL MATTINO" del 15/03/07