Image Preg.mo signor Ministro, seguo il suo percorso politico da diverso tempo e, sin da giovanissimo, sono stato suo elettore e sostenitore, ho condiviso tutte le sue scelte politiche effettuate nella vecchia D.C., cosa che non rinnego, ma anzi ricordo con una punta di nostalgia quando mi affacciavo alla politica locale e seguivo, anche facendo tesoro dei suoi consigli, l’allora giovane e promettente leader politico.

 

Quando si stava per porre fine, con tangentopoli, al grande e glorioso partito che è stata la D.C., per contrasto sui privilegi accordati ad alcuni personaggi locali del partito e per le scelte, in larga parte operate da loro, sul nostro martoriato Fortore, con mio grande dispiacere ho preso atto che la mia piccola esperienza politica mi portava a fare strade diverse, che parimenti non rinnego. Questa mia, non per importunarla con dei ricordi, ma per compiacermi e congratularmi con lei per la posizione netta e precisa che ha assunto sui “pacs” già prima delle lezioni, e sui “dico” poi. Mi complimento in particolare per il garbo e la fermezza usata quando ha ribadito con estrema chiarezza il suo pensiero, nella trasmissione “Annozero” della emittente pubblica, e per la compostezza con la quale ha assistito agli sconci filmati che venivano proiettati ed anche per la stima e la lealtà dimostrata pubblicamente nei confronti del senatore Andreotti che, pur assente, è stato pesantemente attaccato. So bene che queste testimonianze di solidarietà per quanto è successo nella trasmissione, anche se bisogna dire che ha ben saputo replicare e figurare, non servono a molto, anche per la modesta persona da cui provengono, ma ho voluto che lei sapesse che anche persone che non hanno la sua stessa tessera di partito hanno apprezzato, e mi creda non sono poche.La seconda questione che vorrei rappresentare, per l’incarico ministeriale che ricopre, e in questo sono di parte, è quello di interessarsi davvero per la riapertura nel nostro comune della sede del Giudice di Pace, soppresso all’epoca con provvedimento del ministro Flik, anche per disinteresse di tutte le forze politiche locali. Come saprà, all’oggi pende un giudizio al Consiglio di Stato, tendente all’annullamento di quel provvedimento, ma rappresenta solo un esile filo di speranza per una soluzione positiva, atteso che l’unico parametro di valutazione, ormai privilegiato nel bel Paese, è quello dei tagli di spesa per i sevizi – anche se costituzionalmente tutelati – ai cittadini. Ma a riguardo c’è una proposta che voglio sottoporle, condivisa anche dai cittadini e da molti colleghi. Infatti nell’eventuale impossibilità oggettiva di riaprire l’ufficio a San Bartolomeo in Galdo, “a costo zero”, si potrebbe prevedere di accorpare il nostro paese, che confina, al distretto della Corte di Appello di Campobasso. Infatti per giungere a Campobasso impieghiamo mezz’ora precorrendo strada buona e troviamo tutti gli uffici giudiziari, mentre per raggiungere Benevento impieghiamo il doppio e troviamo solo il Tribunale, quindi né il TAR, né il Tribunale dei minorenni, né la Corte di Appello.Lei già lo sa, ma voglio ribadire che per raggiungerli impieghiamo oltre due ore, ed è davvero troppo!Ci faccia questa Grazia, signor Ministro, è in suo potere, ed allevierà così in parte i disagi di questa popolazione. In ogni caso la ringrazio per l’attenzione, la esorto a non mollare sui “dico” e spero che troverà anche il modo di risolverci questo problema.

Erminio A. Pacifico

da "IL SANNIO QUOTIDIANO" del 18/03/07