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San Francesco d'Assisi Domani ricorre la festività di San Francesco d’Assisi, molto venerato dai cittadini di San Bartolomeo in Galdo. 

I festeggiamenti in suo onore sono iniziati in paese lo scorso primo ottobre, quando nel pomeriggio la statua di San Francesco è stata trasferita dalla Chiesa del Convento alla Chiesa Madre, dove in questi giorni si sta tenendo un triduo serale in suo onore. Domani la statua del Santo sarà portata in processione per le strade del paese per essere accompagnata poi alla sua sede, la Chiesa del Convento.Francesco nasce ad Assisi nel 1182 in una delle famiglie più agiate della città. Studia il latino, il volgare, il provenzale e la musica. Il padre desidera avviarlo al più presto all’attività del commercio. All’età di venti anni partecipa alla guerra tra Assisi e Perugia, e viene fatto prigioniero. La prigionia e gli stenti plasmano l’animo del giovane e più il corpo si indeboliva, più cominciava a subentrare in lui il senso della carità e del bene verso gli altri. Tornò a casa gravemente malato e solo le amorevoli cure della madre ed il tempo lo ristabiliscono. Spinto da idee battagliere decide di seguire un condottiero nel sud Italia, ma giunto a Spoleto ha un’apparizione del Signore che gli ordina di tornare indietro, è questo l’inizio di una graduale conversione. Durante una breve permanenza a Roma si spoglia dei suoi abiti e dei denari, più tardi ad Assisi davanti ad un lebbroso non fugge, gli si avvicina e lo bacia. Francesco sceglie il silenzio e la meditazione tra le campagne e le colline di Assisi, vende allora le stoffe della bottega paterna e porta i denari al sacerdote di San Damiano, ma l’ira del padre costringe Francesco a nascondersi. La diatriba si risolve con l’intervento del Vescovo di Assisi, davanti al quale Francesco rinuncia a tutti i beni paterni. Le gesta di Francesco non passarono inosservate e dopo qualche tempo si affiancarono i primi seguaci. Nel 1210 viene fondato l’Ordine dei Frati Minori, quando Francesco ed i compagni vengono ricevuti da papa Innocenzo III che, verbalmente, approva la Regola. Inizia la sua predicazione che lo spinge a recarsi in Marocco, ma una malattia lo ferma in Spagna. Nel 1220 Francesco torna ad Assisi dove i suoi ideali di povertà, di carità, di semplicità hanno fatto presa su molti, inizia così un nuovo ciclo di predicazioni in tutta Italia. Nel 1224 sul Monte della Verna riceve le stimmate, il segno di Cristo e della santità. Francesco è stanco ed ammalato e viene curato a San Damiano.
Qui compone il Cantico delle Creature, opera di alta religiosità e lirismo, che contiene tutti gli ideali di umiltà e grandezza francescana.
Nel 1226 muore alla Porziuncola, in Santa Maria degli Angeli.

 

da "Il Sannio Quotidiano" del 03/10/2007