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Comune{xtypo_dropcap}M{/xtypo_dropcap}entre si avvicina la festività del Santo Natale una abbondante nevicata ha imbiancato il paesaggio divenuto così magico e suggestivo.

 

A San Bartolomeo in Galdo, nonostante la bellezza circostante, si vive però un periodo natalizio con i disagi di una cittadina in crisi, che vede quotidianamente il suo spopolamento per la mancanza di lavoro e di prospettive per i giovani e non solo, ed i disagi per la mancanza di idonei collegamenti con le città vicine che si acuiscono a causa delle abbondanti nevicate.
Le conseguenze per tutte le categorie sono disastrose. Insomma un quadro desolante che vede la cittadina più grande del Fortore in piena recessione.
Certamente la politica, anche quella locale, ha le sue responsabilità. Nell’ultimo Consiglio comunale di qualche giorno fa, in occasione dell’approvazione dell’assestamento di bilancio, ove non è stato possibile nemmeno sapere quale la provenienza delle entrate iscritte (neanche la maggioranza tutta ne era a conoscenza!), è emersa ancora una volta la situazione non rosea delle casse comunali che hanno visto, tra l’altro, lievitare a dismisura le spese legali in bilancio, fino a raggiungere quasi centomila euro, ed aumentare notevolmente le spese di rappresentanza per il Sindaco.
Dei proclami e delle ataviche e reiterate cicliche promesse, fatte in particolare dall’Udeur, in occasione di ogni campagna elettorale, relative all’apertura dell’ospedale, che ormai è diventata una burla, neppure a parlarne, né più si parla della riapertura delle soppressa sede del Giudice di pace, nonostante la esplicita promessa fatta dallo stesso ministro Mastella, in occasione della sua ultima venuta nella nostra cittadina.
E che dire dei proclami di qualche meteora politica locale riguardo alle lotte da fare per l’apertura dell’ospedale e quant’altro? Solo chiacchiere, ed ora ci si presenta addirittura proni al potere, anche a quello più degradato e scialbo, e con il peso degli errori fatti e la consapevolezza di aver girato le spalle ai numerosi amici che si erano fidati, ma principalmente alla propria coscienza.
Io però, sarà perché siamo a Natale, non ho perso completamente la speranza, ritenendo che l’intelligenza, accantonata fino ad ora, magari offuscata dallo pseudo potere esercitato, possa riemergere prepotentemente e portare ad una presa di coscienza che faccia prevalere le buone qualità che fino ad oggi sono state represse. Ma questo, forse, è e resterà solo il mio sincero, quanto utopico, augurio per questo Natale.
La realtà è quella che ci resta davanti agli occhi. Il paese con i cassonetti pieni di immondizia che ormai da diversi giorni non viene ritirata, alcuni vicoli pieni di sporcizia di ogni genere che non vengono puliti da chissà quanto, ed i cassonetti che emanano anche se vuotati un odore nauseabondo, ormai non vengono puliti e disinfettati forse dalla data di acquisto, ed infine le strade cittadine piene di buche di ogni sorta. Senza sottovalutare poi le voci che circolano da giorni di un possibile spostamento anche del Distretto sanitario in favore di altro comune. Ma nel frattempo l’Amministrazione comunale, invece di adoperarsi per affrontare e risolvere almeno questi semplici problemi ai cittadini, è intenta ad organizzare una grande manifestazione per l’inaugurazione in pompa magna del Teatro comunale, in proposito è bene ricordargli che è stato ristrutturato dall’amministrazione Marcasciano, con chissà che spreco di danaro pubblico, e dispensa, almeno quella a titolo gratuito, di varie onorificenze, ma di questo e altro ancora parleremo a breve.


Erminio Pacifico
consigliere comunale

da il "Sannio Quotidiano" del 20/12/2007