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Dodici medici, dodici infermieri e dodici autisti per un servizio garantito 24 ore su 24. Il Psaut di S.Bartolomeo in Galdo, dopo numerosi rinvii, apre i battenti. Cerimonia in pompa magna stamattina al presidio di via Costa, tra esponenti politici, istituzioni e una buona fetta di sindaci dei comuni limitrofi capitanati dal primo cittadino sanbartolomeano, Vincenzo Sangregorio: “C’è felicità ed euforia – ha detto al termine della cerimonia – dopo tanti anni siamo riusciti ad aprire questo importante presidio.

Speriamo sia solo l’inizio del miglioramento della sanità in tutto il Fortore”. ll Psaut, viene individuato quale struttura di primo intervento, attiva h24, in cui è prevista l’assistenza medica per casi di minore complessità, l’osservazione medica breve e la piccola chirurgia, ed è in grado di fornire una prima risposta a problemi di urgenza o emergenza per i cittadini che si presentano spontaneamente, prestando il trattamento definitivo per problemi minori, come ad esempio la traumatologia minore o le ferite. Al Psaut l’utenza giungerà con mezzi propri, oppure attraverso le ambulanze del 118 (attualmente il presidio sanbartolomeano ne ha una sola) laddove l’equipaggio lo ritenga opportuno. Da oggi insomma a San Bartolomeo in Galdo sarà possibile garantire servizi medici per patologie, che pur urgenti, non abbiano un elevato indice di gravità; Patologie traumatiche urgenti con lesioni superficiali che si avvalgono di un trattamento di chirurgia ambulatoriale; Patologie urgenti differibili che si avvantaggino, ai fini della diagnosi e della scelta del successivo trattamento, del monitoraggio laboratoristico e strumentale previsto nel Psaut, della breve osservazione e del trattamento monitorizzato: “Mi preme puntualizzare alcuni aspetti – ha detto al nostro portale il direttore generale Asl, Michele Rossi – e cioè che il Psaut consente di uscire con l’ambulanza su chiamata della centrale operativa per interventi sul terriorio ma consente sopratutto di ricevere pazienti che, in fase acuta, possono essere qui stabilizzati con primi interventi sanitari per poi essere trasferiti in strutture più complesse.

De Girolamo, Rossi e Sangregorio esultano: ‘Siamo solo all’inizio’

Un punto di partenza. Questo si augurano in molti e questo è l’obiettivo dell’Asl: “Abbiamo il compito di migliorare il più possibile il sistema sanitario provinciale – ha aggiunto Rossi – ed il Fortore, nello specifico, sarà al centro di questo progetto. Non voglio fare polemiche o promesse, ma di sicuro bisogna sbloccare l’elisuperficie. Il non funzionamento grida vendetta, specialmente in queste zone così difficili da raggiungere”. Presente all’inaugurazione anche la parlamentare uscente del Pdl, Nunzia De Girolamo: “.Sono molto soddisfatta e contenta per il risultato conseguito dal managment dell’Asl e per il sindaco Sangregorio che hanno fortemente voluto l’apertura del Psaut di S.Bartolomeo in Galdo, uno dei primi atti che feci da parlamentare nel 2008 presentano un’interrogazione ah hoc. Oggi restiutiamo un minimo di dignità a questa popolazione e mettiamo anche un punto agli sprechi delle amministrazioni di sinistra. Siamo solo all’inizio, verrà incrementato il servizio sanitario nel Fortore. Questa è la parte più difficile, maltrattata e dimenticata del Sannio”. Viva soddisfazione espressa anche dal presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile che però invita a non abbassare la guardia: “Voglio sperare che l’apertura del Psaut di San Bartolomeo in Galdo non comporti il venir meno del resto dei presidi sanitari attualmente assicurati all’utenza. Auspico anzitutto il loro mantenimento e, nel contempo, invito a ragionare in maniera sistemica sulla rete delle emergenze sanitarie, così come auspicato da numerosi sindaci nei giorni scorsi. E’ necessario che Asl ed Aziende Ospedaliere mettano in piedi un piano di coordinamento in grado di coprire l’intera area del Fortore e di garantire servizi efficienti e capillari. Su ciò la Provincia di Benevento vigilerà con molta attenzione in quanto la salute è un diritto che deve essere tra le priorità delle istituzioni”. 

Polemiche: ‘Non è il momento’ e intanto a Castelfranco…

Tanta soddifazione insomma, ma le polemiche ci sono state eccome. Pesa, ad esempio l’assenza dei primi cittadini che, lunedì scorso, si erano recati dal Prefetto di Benevento per chiedere la sospensione dell’apertura del Psaut ed il contestuale spostamento del presidio di emergenza territoriale e la trasformazione del 118 di Ginestra degli Schiavoni in un presidio Sti: “Non parliamo di polemiche – ha affermato Rossi – oggi è una giornata di festa anche se si rischia di cadere nel retorico.Questo è un momento molto postivio per S.Bartolomeo e per tutto il Fortore. Il nostro impegno per questa terra, che molti reputano sfortunata, è di avvicinarla più a Benevento e non altrove, quindi ci daremo da fare”. Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Sangregorio: “Non voglio alimentare le polemiche stamattina – ha ammesso -è chiaro che ogni perdita lascia un graffio ai cittadini che la subiscono. Io credo invece che i comuni dell’alto Fortore devo essere felici per il milgioramento del livello sanitario: San Bartolomeo in Galdo, Foiano Valfortore, Baselice e Castelvenere posso esultare”. Anche Castelfranco in Miscano, aggiungiamo noi: da lunedì sera infatti, la guardia medica di S.Bartolomeo in Galdo verrà trasferita nel comune retto dal sindaco Pdl, Antonio Pio Morcone. La decisione è stata presa dall’Asl proprio in virtù dell’apertura del Psaut di via Costa. Si tratta di un presidio esistenziale che verrà collocato in via Roma, a Castelfranco. 

fonte: il Quaderno