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“Si parla da decenni e decenni del Psaut di San Bartolomeo in Galdo ed ora c’è fretta di chiudere il tutto entro il 13 febbraio. Ci pare alquanto strano”. Così il presidente della Comunità Montana, e sindaco di Ginestra degli Schiavoni, Zaccaria Spina, al termine dell’incontro tra i sindaci del Fortore ed il Prefetto di Benevento, Ennio Blasco, per quanto riguarda l’apertura da parte dell’Asl Benevento, del Psaut di S.Bartolomeo in Galdo. I sindaci hanno chiesto la sospensione immediata della delibera n.13 del 6 febbraio 2013, perchè, l’apertura del Psaut comporta anche spostamento del Saut di Foiano, sempre a San Bartolomeo in Galdo e la trasformazione del 118 di Ginestra in una presidio STI (Sistema trasporto infermi).

Una soluzione che non piace affatto agli amministratori ed a una larga fetta di cittadini, specialmente dei comuni di Foiano Valfortore, Castelfranco in Miscano e Ginestra degli Schiavoni che hanno tenuto stamattina un rumoroso presidio nei pressi del Palazzo del Governo a Benevento.

Sono stati ricevuti da Blasco i sindaci di Ginestra degli Schiavoni, Zaccaria Spina, di Molinara, Giuseppe Addabbo, di Montefalcone Valfortore, Assunta Gizzi, di Foiano Valfortore, Maffeo, oltre ad assessori e vicesindaci di S.Marco dei Cavoti e Buonalbergo. Una decisione, quella firmata dal direttore generale dell’Asl, Michele Rossi, che non convince affatto poichè la soluzione deliberata, oltre a presentare motivi di difformità rispetto alla normativa vigente in materia di emergenza sanitaria territoriale, possa provocare enormi disagi al territorio di riferimento e alla popolazione interessata per le ataviche e note motivazioni legate alle caratteristiche orografiche ed ambientali.

Emblematica, a tal riguardo, la posizione del primo cittadino di Molinara, Giuseppe Addabbo, che scarta qualsiasi azione di malafede o di promessa elettorale e ribadisce: “Si tratta assolutamente di una situazione strana e particolare – ha confermato al nostro portale- una vicenda che invece di aiutare il territorio, può alimentare una guerra tra poveri. L’apertura del Psaut – ha voluto precisare Addabbo – viene accolta con favore e piacere, come ho detto al Prefetto, però questa apertura mette in dificoltà i comuni del pre-Fortore che, con la soppressione della strutture di Ginestra e Foiano, rischia di restare scoperto per buona parte del territorio. E’ assurdo aspettare per un intervento l’arrivo di un’ambulanza dopo oltre 30 minuti”.

Ben venga l’apertura del Psaut di S.Bartolmeo in Galdo, ad una condizione: “Occorre mantenere i due presidi di 118 così come sono, funzionali e forniti. Sarà poi il direttore generale Rossi ad individuare i comuni, a me va benissimo confermare Ginestra e Foiano”. Un passo verso il Fortore però stavolta lo deve fare la città di Benevento: “Nel capoluogo – ha evidenziato il primo cittadino molinarese – ci sono due ospedali con pronto soccorso, mantenere l’attuale Saut che vanta due ambulanze e decine tra medici ed infermieri può essere superfluo. E’ auspicabile uno spostamento di questo personale verso il Fortore”.

Questa la richiesta dei sindaci, bisognerà capire ora cosa ne penserà Rossi: “Non ho avuto modo di parlare con il direttore sanitario – ha concluso Addabbo – ma credo che Rossi sarà sensibile a questo problema e penso che già sta pensando a come garantire la copertura a tutto il territorio del Fortore. Mi auguro che questa di oggi sia soltanto una sollecitazione, credo assolutamente nella buona fede dell’Asl, la auspico, la voglio da amministratore.

Il Prefetto ha recepito le nostre istanze e spero che già nelle prossime ore ci sia un consulto tra Blasco e Rossi. I metodi e la possibilità di risolvere la questione ci sono: serve metodo, buona volontà e questa volta serve un contributo dalla città capoluogo”.

fonte: Il Quaderno.it