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Ancora polemiche sulla prossima apertura dello PSAUT di San Bartolomeo in Galdo. I sindaci di sette comuni del Fortore (Baselice, Foiano di Val Fortore, Ginestra degli Schiavoni, Molinara, Montefalcone di Val Fortore, San Marco de’ Cavoti e Buonalbergo) hanno redatto un documento, inviato al direttore generale dell’Asl Michele Rossi e al governatore campano Stefano Caldoro nel quale si chiede la sospensione o revoca della delibera n. 13 del 6 febbraio scorso in merito all’attivazione del presidio sanitario nel comune fortorino. 

Inoltre, si chiede anche la convocazione della conferenza dei sindaci del Fortore per la concertazione necessaria in tema di programmazione sanitaria sul territorio.

Nel documento i sindaci evidenziano che “la soluzione deliberata dall’ASL BN1 nel citato documento, oltre a presentare motivi di difformità rispetto alla normativa vigente in materia di emergenza sanitaria territoriale, possa provocare enormi disagi al territorio di riferimento e alla popolazione interessata per le ataviche e note motivazioni legate alle caratteristiche orografiche ed ambientali”. 

Grande attenzione è riservata tuttavia “all’allarme sociale suscitato nella popolazione per il venir meno dei presidi esistenti, che da anni assicurano un puntuale e professionale intervento in materia di emergenza sanitaria, coprendo in modo soddisfacente le esigenze di tutti i paesi anche rispetto ai presidi ospedalieri di accoglienza”. 

Nella loro nota, firmata il 7 febbraio a San Marco de’ Cavoti, i primi cittadini lamentano anche che la dirigenza dell’Asl ha preso questa decisione senza avviare con le istituzioni locali alcuna concertazione prevista in materia di programmazione sanitaria territoriale. 

Infine, i sette sindaci ribadiscono “il parere favorevole all’apertura dello PSAUT di San Bartolomeo in Galdo (postazione fissa), a patto che questo venga attivato con personale che sia aggiunto a quello già in organico presso i SAUT attualmente in funzione, al fine di determinare un arricchimento piuttosto che un depauperamento del sistema di emergenza sanitaria oggi in essere”.

fonte: NTR24.tv