Originario di San Bartolomeo in Galdo (il suo cognome era Braca), Antonio Braga nacque a Napoli da Liberato, imprenditore e proprietario terrieri, e dalla professoressa di lettere classiche Teresa Rossi di origine veneta.Orfano di padre in tenera età, si diplomò in pianoforte e composizione al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli sotto la guida di insigni maestri quali Vitale, Savasta, Longo e Napoli, e successivamente si laureò con lode in lettere e filosofia con una tesi sulla musica e i musicisti delle corti italiane del Rinascimento, relatore Ernesto Pontieri, che fu data alle stampe dall’Accademia Pontaniana.

In Francia, a Parigi, si perfezionò dal 1954 con maestri come River, Milhaud e Messiaen e qui visse fino al 1959, insignito del titolo di Chevalier dell’Ordre des Arts et des Lettres, impegnandosi inoltre nella traduzione di alcune commedie di Scarpetta e di Eduardo De Filippo in francese (Miseria e nobiltà, Questi fantasmi, Non ti pago!) scrivendone le musiche per la loro rappresentazione in una lunga tournée con cinquecento repliche anche in Belgio, Scandinavia, Africa francofona e Canada. Dalla fine degli anni Cinquanta visse per un anno a San Francisco ricevendo la cittadinanza onoraria della città (1961) e tenendovi corsi e conferenze anche su incarico del Ministero degli Esteri italiano. Vissuto lungamente e periodicamente ad Haiti e Santo Domingo vi ha tra l’altro creato lo spettacolo Musiche e colori di Napoli e vi organizzò il dipartimento di Composizione del Conservatorio.Negli Stati Uniti ha ricevuto nel 1992 lincarico di comporre lopera 1492 Epopea lirica dAmerica per il quinto centenario della scoperta del nuovo continente e che è stata rappresentata in tutto il mondo con due cast, uno americano ed uno italiano.In Italia ha insegnato Storia ed Estetica della Musica presso il Conservatorio San Pietro a Majella a Napoli e nell’Accademia di Santa Cecilia a Roma, ha diretto la biblioteca del Conservatorio di Bologna (1964) e di Bari (1965) ed è stato docente presso le università di Lecce e Cassino. Nel 1966 venne inoltre chiamato alla direzione artistica del Teatro dell’Opera di Roma in veste di collaboratore e qui, tra l’altro, revisionò e trascrisse la partitura dell’Alzira di Giuseppe Verdi.Medaglia doro della Siae (1992), si iscrisse all’ordine dei giornalisti sin dal 1953, fu membro della Società Francese e della Società Internazionale di Musicologia, ricevette il Premio Internazionale Vita dArtista ed il Premio Napoletanità.Fu critico musicale dell«Osservatore Romano», collaborando inoltre con vari giornali tra cui «Il Corriere di Napoli», «la Tribuna», «Il Giornale» e «Il Roma»Autore di numerosi componimenti musicali, scrisse anche saggi su Salieri, Milhaud e sul ritmo musicale, nonché Schemi aggiornati di storia della muisica e Incontri tra musica e poesia. Lasciò incompiuta per sole poche pagine la sua autobiografia, pubblicata postuma nel dicembre 2009.Il 2 giugno 2002 è stato insignito dal presidente Carlo Azeglio Ciampi del titolo di “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”. Colpito da un male incurabile, lasciò quasi ultimata una sua autobiografia poi pubblicata postuma. Morì in Napoli nel pomeriggio del 26 maggio 2009 e per sua volontà fu sepolto a San Bartolomeo in Galdo.

Tratto dalla voce wikipedia di Antonio Braca