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Si è trattato di un vero fulmine a ciel sereno, l’emissione del decreto dirigenziale della regione Campania che autorizza un parco eolico da costruirsi in località Poggio La Faiola e Taglianaso in territorio di San Bartolomeo in Galdo.

Si tratta di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonte eolica della potenza di 32 MW, costituito da n. 16 aerogeneratori da ubicarsi sulla dorsale appenninica più bella che divide la Campania dalla Puglia. Una battaglia, quella ingaggiata dal comune contro la realizzazione di questo parco eolico che è iniziata da quando nel dicembre del 2005, la Gaia Costruzioni richiedeva alla regione l’autorizzazione unica prevista per realizzare a S. Bartolomeo un parco eolico. Il comune si oppose sin dal primo momento, e negli anni a seguire , la regione dovette emettere decreti di diniego alla realizzazione del parco in ragione delle relazioni delle conferenze di sevizio che accoglievano le note presentate dal comune. A distanza di dieci anni, l’Irpinia Vento, subentrata alla Gaia a quanto pare ottiene l’autorizzazione. Una notizia che ha suscitato polemiche e ira soprattutto tra l’amministrazione comunale, che ha già avviato le procedure per istruire i ricorsi necessari ed evitare la realizzazione del parco. “Non possiamo pensare che il nostro territorio debba essere alla mercè di colonizzatori senza scrupoli, ha detto il sindaco Gianfranco Marcasciano, e di questo la regione, o meglio il giudici del Tar ne dovranno dare atto. Il nostro territorio è sacro. Ci si è lavati la bocca dicendo che il paesaggio fosse diventato un concetto importante e giuridicamente rilevante nel nostro sistema di diritto. Ma è proprio così? E’ proprio vero che il concetto di paesaggio sia definito chiaramente ed operi efficacemente nel diritto italiano? I dubbi che ispirano tali domande appaiono legittimi, soprattutto alla luce di un autorizzazione come questa che attesta il reale ed inarrestabile degrado del paesaggio, soprattutto quello del Fortore. Già nell’ultimo consiglio comunale avevamo manifestato, nell’esporre il Puc, l’eliminazione le aree destinate a produzione di energie rinnovabili, perché fermamente contro i parchi eolici. Mi auguro che possano scattare le misure di salvaguardia o che l’impatto ambientale e tutti i vincoli esistenti possa prevalere ed evitare questo ulteriore scempio”. Il sindaco ha poi fatto riferimento al valore primario attribuito alle bellezze paesaggistiche come dice la Corte Costituzionale che è un interesse che non può essere assoggettato ad un altro interesse e che “è proprio tale primarietà ad impedire di subordinare l’interesse estetico-culturale a qualsiasi altro, compresi quelli economici. Intanto anche Legambiente Val Fortore si sta mobilitando per opporsi al provvedimento.

fonte: Samnium.info