Nel Salone di Rappresentanza della Prefettura di Benevento, alla presenza delle autorità ecclesiastiche, civili e militari e di un folto pubblico, si è celebrato il “Giorno della Memoria” in ricordo di coloro che sono stati deportati ed internati nei lager nazisti e sono stati destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale.
Il Prefetto Paola Galeone ha sottolineato che il “Giorno della Memoria ci rammenta di quali orrori può essere capace l’uomo. Infatti il 27 gennaio 1945 le forze alleate liberarono Auschwitz, rivelando al mondo le atrocità perpetrate nei reticolati, nelle camere a gas, nelle baracche e nei forni crematori del campo di sterminio, dove venne compiuto un massacro che resterà per sempre nella storia”. Ha evidenziato, inoltre, prosegue la nota diffusa alla stampa, “che il conferimento delle Medaglie d’Onore costituisce un omaggio a quanti hanno sofferto la deportazione e la prigionia e rappresenta una presa di coscienza collettiva affinché non debbano più verificarsi olocausti in nome di ragioni razziali o religiose”.
Il Prefetto quindi, unitamente ai Sindaci di Foglianise, San Bartolomeo in Galdo, San Marco dei Cavoti, Sant’Angelo a Cupolo e Sassinoro, ha proceduto alla consegna delle “Medaglie d’Onore”, concesse dal Presidente della Repubblica, al sig. DEL RE Matteo nonché ai familiari dei sigg. PACIFICO Michele (nato il 2 settembre 1923), AGOSTINELLI Salvatore, BOLOGNA Fioravante, DEL RE Antonio, DEL RE Francesco, FIORILLI Domenico Salvatore, FISCHETTI Francesco, FUSCO Nicola, GALLO Salvatore, MAIELLO Giuseppe, PACIFICO Michele (nato il 10 settembre 1923), PACIFICO Pasquale, PETRILLO Antonio, PIZZI Tommaso e REA Giuseppe.
Nell’occasione la M° Rossella Vendemia e i giovani musicisti del Conservatorio “Nicola Sala” hanno eseguito alcune composizioni musicali nate nei lager e tratte dalla raccolta “Le Note della Memoria: la musica ‘spezzata’ della Shoah”. La commemorazione è stata impreziosita dall’esposizione nel Salone della Prefettura della scultura realizzata dal Maestro Alfonso Cavaiuolo che esprime con intensità e con toccanti parole sensazioni profonde e di grande impatto emotivo a ricordo degli orrori del passato nel lager nazisti.

Fonte: ilvaglio.it