L’attuale “chiesa madre” del Comune di San Bartolomeo in Galdo, anticamente denominata Real Chiesa Badiale, fu consacrata dall’arcivescovo di Benevento fra’ Vincenzo Maria Orsini (all’anagrafe Pietro Francesco Orsini, eletto poi papa con il nome di Benedetto XIII), il giorno 8 luglio 1703.


Al di sotto dell’altare maggiore, in corrispondenza della navata centrale dell’edificio sacro si colloca la cripta. Si pensa che la cripta fosse inizialmente posta al di sotto del livello del suolo e che solo successivamente alla sua realizzazione si sia provveduto a rimuovere il terrapieno che circondava esternamente la struttura dal lato dell’abside. Di ciò ne è testimonianza la presenza di un arco in pietra visibile all’esterno dell’edificio, in corrispondenza della parte centrale dell’emiciclo dell’abside. Inoltre si pensa che la cripta ospitasse anticamente spoglie di vescovi ed arcivescovi della nostra diocesi. Sono presenti numerosi stemmi episcopali dei presuli di Volturara tra il XVI e XVII secolo la cui cronotassi araldica è a tutt’oggi assai lacunosa.Le basse volte presentano ancora degli affreschi raffiguranti il bosco vicino e la città in fiamme, contornati dai menzionati stemmi. Al centro del soffitto, l’Immacolata concezione, assieme a san Michele e altre figure di oranti, una nave in tempesta e un morente disteso nel suo letto completano il decoro. Tutto questo senza date di riferimento. La foto in oggetto raffigura un antico sepolcro presente all’interno della cripta e riporta l’iscrizione “De Capuano”. Ricordo che prima dell’emanaziome dell’editto di
Saint Cloud anche le famiglie gentilizie potevano richiedere la sepoltura in Chiesa.