“L’attacco di Ruggiero lo reputo gratuito, fuori luogo e spropositato: lo paragonerei al calcio del mulo … per non dire altro”. Esordisce così il vice presidente della Comunità Montana del Fortore, Salvatore Brancaccio, in risposta alle accuse mosse dall’esponente del Pd Alto Sannio, Giuseppe Antonio Ruggiero.

Brancaccio prosegue ricordando che “Ruggiero è stato assessore della Comunità Montana dell’attuale presidente Spina per svariati anni, e fino a qualche anno fa”, e che “ha tentato di ricoprire, invano, nuovamente il ruolo l’anno scorso”.

Poi ha detto: “Lui è stato assessore da prima e con me in un periodo drammatico e dove il destino di questi enti era la soppressione. Eppure in questo periodo ricordo che si è fagocitato, per il suo comune, il più corposo progetto Psr che la Comunità ha avuto finanziato, quello per il Vallone San Pietro. Poi quando la situazione dei forestali era drammatica e critica ha abbandonato la nave come Schettino, dimettendosi da assessore”.

“Il suo intervento – afferma il Vice Presidente – può essere considerato semplicemente come un’azione diversiva e come una reazione per la grande attenzione anche mediatica sulla protesta della gente fortorina per le disastrose condizioni in cui si trovano le strade provinciali del Fortore, che negli ultimi anni hanno subito un vergognoso peggioramento a causa della totale assenza di interventi e di progettualità dell’organismo di cui fa parte. Contrariamente a quanto afferma, unicamente per spostare l’attenzione, la Comunità Montana del Fortore ed i suoi amministratori sono riconosciuti tra le eccellenze della Regione Campania, non a caso io sono stato eletto nel Consiglio regionale dell’Uncem dove mi aggiungo al presidente Spina che ne fa parte di diritto”.

“Non basterebbe un comunicato – prosegue Brancaccio – per riferire gli enormi successi di cui anche Ruggiero ed il suo comune hanno goduto, vedi (in ordine di tempo) i giovani impegnati nel Servizio Civile Nazionale, il cui procedimento è stato ripreso dal suo comune che mai in passato lo aveva fatto. Potrei citare progettualità tipo “Post-it” con la Comunità Montana del Fortore capofila di quattro Comunità Montane (Ufita, Alta Irpinia e Matese) e di alcuni Comuni, oppure l’eccezionale organizzazione composta da uomini e mezzi (finanziati con fondi Psr) che si è distinta in tutta la Campania per le attività di lotta Anti Incendio Boschivo. Ed inoltre, i mezzi dell’Ente di cui continuamente viene richiesto l’intervento, anche sulle strade provinciali del suo comune. Evidentemente vi è memoria corta e totale irriconoscenza”.

“Relativamente alla crisi del settore Forestazione – dichiara il Vice Presidente -, va detto che è stata causata dalla decisione del governo regionale, amministrato dalla sua parte politica, di adottare la stabilizzazione degli operai senza alcuna copertura finanziaria. Ruggiero si è sempre sottratto agli incontri con i sindacati quando si affrontava il tema dei forestali. Del resto pare sia alquanto allergico ai confronti ed alle critiche”!

“Quanto agli assessori fantasma – conclude Brancaccio -, gli voglio dire che non sono tali e che sono presenti tutte le volte che servono, senza la necessità di elencare continuamente ogni passo che fanno. Un consiglio: lascia stare i fantasmi! Questi sono soggetti particolari e temuti ai più: spesso si nascondono negli armadi ed al primo battito di ciglia ti avvolgono nel loro lenzuolo”.

Fonte: ntr24.tv