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Poche le adesioni,
 forse a causa del costo: 46,50 euro per 10 buoni

Per l’Istituto comprensivo di S. Bartolomeo, avvio d’anno scolastico senza particolari novità. Dal punto di vista logistico, c’è da segnalare che il prefabbricato della zona Ianziti continua ad ospitare alcune classi delle elementari, in attesa che venga completato un apposito edificio. Per trasporto e mensa la Giunta comunale ha già assunto altrettante delibere, la prima delle quali stabilisce che il servizio trasporto alunni sarà espletato a mezzo di tre scuolabus al posto di quattro, attesa la complessiva diminuzione della popolazione scolastica. A questo proposito, i dati statistici danno lo stesso numero di sezioni di scuola materna (5), e di classi delle elementari (14) rispetto allo scorso anno; la media invece funzionerà con 7 classi al posto di 8. Relativamente alla popolazione scolastica rileviamo una diminuzione nella materna (da 109 a 94), un aumento nelle elementari (da 232 a 245) e infine un calo nella media (da 159 a 141).
Quanto alla mensa il servizio sarà organizzato con le stesse modalità dell’anno scorso: le scuole materne avranno un servizio all’interno delle stesse con personale del Comune, mentre per gli alunni delle elementari e della media il servizio sarà effettuato da due ristoratori, con i quali il Comune stipulerà regolare contratto. L’avvio effettivo del servizio è previsto a decorrere dal prossimo 1° ottobre. La Giunta ha stabilito anche il ticket che i genitori dovranno versare al Comune: per il trasporto a mezzo scuolabus dovranno essere versati per l’intero anno scolastico 180 euro per il primo figlio e 130 euro dal secondo in poi; i buoni pasto in blocchetti da dieci costeranno invece euro 46,50.
Dalla dirigenza dell’Istituto comprensivo è però intanto comunicato al Comune che alla mensa delle materne sarà interessata quasi la totalità dei bambini frequentanti (poco meno di cento), mentre all’incirca centocinquanta gli alunni delle elementari e della media, i cui genitori hanno assicurato di voler prenotare per i figli buoni pasto. Molto limitato quindi il numero degli alunni che fruiranno della mensa, considerato che complessivamente frequentano la scuola dell’obbligo ben 386 alunni. E’ da ipotizzare che in massima parte i genitori ritengono non poter far fronte alla spesa per i buoni pasto, nonostante la considerazione che il servizio mensa funzionerà solo nei giorni in cui le scuole hanno programmato il rientro (vale a dire due giorni per settimana per gli alunni delle elementari e tre per quelli della media). Da evidenziare che, dovendo essere affidato il servizio mensa a due ristoratori, il Comune metterà a disposizione gli scuolabus per il trasporto alunni dalle scuole ai ristoranti e viceversa.
Sugli altri fronti, la situazione è in corso di definizione: la nuova dirigente, Maria Ianzito, sta prendendo atto della realtà nella quale dovrà operare, ed è alle prese con continue riunioni del collegio dei docenti, anche per fare il punto sui progetti già avviati nel decorso anno, inseriti nel Piano di Offerta Formativa, e sulle condizioni perché abbiano un prosieguo per il 2002/2003.