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La conta dei danni provocati dalle piogge che per tre giorni e tre notti hanno imperversato su tutto il Fortore è stata effettuata dai vari Comuni e dalla Comunità montana: danni e disagi per le aziende agricole, ma soprattutto strade rurali impercorribili per frane e smottamenti e alcune contrade isolate.
Un monitoraggio posto in essere dal Comune, tramite il personale dell’Ufficio tecnico, è servito a individuare le zone ove i danni sono di particolare gravità. Questo l’elenco completo inviato al ministero delle Politiche agricole e forestali, alla Regione Campania, all’Ispettorato provinciale per l’agricoltura, al presidente della Provincia, al Genio civile, alla Comunità Montana del Fortore, con l’invito ad intervenire, ciascuno per le sue competenze: contrada Cese, Fontana La Garza, Colaianni, Defenza 1 e 2, Mondrone, Subilio, Renze Coppe, Carletto, Cerasiello, Annunziata, Ariella, Polverella, S.Angelo, S.Giovanni, Serre, Cavallara, Salice, Castelmagno, Zolfatara, Forca Vallone, Orto S.Pietro, Sbalzata, Vadoricci, Torre, Via Variante. Tra le segnalazioni spiccano quelle relative alle zone urbane, con frane che hanno messo in pericolo alcune civili abitazioni in località Torre e in Via Variante. Per i necessari interventi il Comune ha rivolto specifico appello al Genio civile, mentre alla Provincia è stato richiesto di intervenire con la massima urgenza sulla ex statale 369, dove si sono verificate frane, smottamenti e fenditure sulla carreggiata, con le cunette intasate da terriccio e fango. La Comunità Montana, da parte sua, già sulla base delle numerose segnalazioni, con apposita delibera di giunta, ha richiesto lo stato di calamità per tutto il territorio di competenza. Stante la situazione, occorrono necessariamente finanziamenti cospicui da parte degli organi governativi ed enti istituzionali a diverso livello, non rientrando nelle capacità finanziarie dei Comuni e della Comunità la possibilità di far fronte ad una emergenza, la cui proporzioni sono del tutto inimaginabili.