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Previsti a San Bartolomeo massicci interventi per la messa in sicurezza e il consolidamento di alcune strutture scolastiche, compreso il completamento dell’asilo nido.

Conferiti pertanto incarichi a professionisti esterni, e per la progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori, e per la direzione degli stessi. Per l’edificio della scuola media, il fabbricato ex pretura, adibito a scuola materna del capoluogo, e per la palestra della scuola elementare, pure del capoluogo. l’incarico della progettazione dei lavori è stato affidato al gruppo d tecnici composto dagli ingegneri Sergio Rotili, Giovanni Pepe e Salvatore Pizzi. Per questi tre fabbricati gli interventi si sono resi necessari anche a seguito degli eventi sismici dello scorso ottobre, ed evidentemente l’Amministrazione, sollecitata anche dalla dirigenza scolastica e dai genitori, intende realizzare quei lavori che possano garantire sicurezza e piena funzionalità. Alla spesa, è scritto nella delibera di conferimento dell’incarico, si farà fronte con contributi regionali. Per il completamento dell’asilo nido, ubicato nella zona Ianziti e utilizzato da sempre per la scuola materna, l’incarico di progettazione è stato conferito al solo ingegnere Salvatore Pizzi. Per i lavori sarà utilizzato un finanziamento concesso dalla Regione, previa assunzione di mutuo quindicennale con la Cassa Depositi e Prestiti, di euro 154.937,07, al tasso di investimento annuo del 5%. A parte la necessità dei lavori, andrebbe valutata la possibilità che l’edificio venga utilizzato per gli scopi per i quali a suo tempo venne costruito, e cioè come asilo nido, a beneficio di tante madri lavoratrici, che sono costrette ad affidare i bambini entro i tre anni alla scuola privata, ai nonni, ad una baby sitter. Ovviamente occorrerebbe trovare una diversa sistemazione per la scuola materna, che è organizzata con tre sezioni ed ha un numero di frequentanti maggiore della scuola del capoluogo, a dimostrazione che gran parte della popolazione si è ormai spostata verso la zona nuova del paese. L’Amministrazione è sollecitata ad un interessamento del problema, la cui soluzione comporterebbe peraltro anche la creazione di nuovi posti di lavoro.