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Presentiamo delle informazioni dei siti di interesse ambientale vicini a San Bartolomeo, siti che è possibile visitare approfittando di qualche bella giornata.

Iscatare
In località Roseto ,ambiente umido immerso in un’area boschiva con ampie radure allagate e interessate da abbondante vegetazione palustre. Boschi misti di pioppo, sallice, roverella, faggio, acero. In primavera notevole fioritura di orchidee palustri e sito ideale per l’osservazione degli anfibi.
L’area è inserita in un Sito di Interesse Comunitario ed è protetta. È severamente vietato raccogliere piante e fiori e catturare animali. È un escursione di difficoltà facile.
Bosco Vetruscelli
Sempre in località Roseto Valfortore, bosco misto a prevalenza di roverella, ricco di piante di estremo interesse. È presente il lupo, il cinghiale, il tasso, la volpe, la faina, numerosi rettili. Ricca anche la popolazione di rapaci sia diurni che notturni, i primi facilmente avvistabili nelle giornate senza venti forti. Preferibilmente da visitare in primavera ed estate per ammirare l’esplosione della natura, ma anche in inverno per scoprire, sulla neve, le tracce degli animali.
In autunno si possono ammirare i colori delle varie foglie che stanno per cadere. Vari sentieri sono percorribili anche a cavallo ed in moutain bike. La raccolta dei frutti del sottobosco (funghi, tartufi, frutti selvatici) è regolamentata e occorre l’apposito tesserino da chiedere al Comune. Escursione di difficoltà media se si percorre tutto il bosco, facile se ci si limita a percorsi brevi.
Monte Cornacchia e boschi limitrofi
La località interessa i comuni di Roseto, Biccari e Castelluccio Valmaggiore. Complesso di ambienti di notevole valore: pascoli sommitali, boschi di roverella, boschi di pioppo e olmo, rimboschimenti a conifere, torrenti attivi soprattutto in primavera, marcite, lago Pescara con la sua flora importante. Numerosi gli animali presenti: lupo, tasso, faina, donnola, cinghiale, numerosissimi rapaci, rettili, farfalle (soprattutto in primavera ed estate).
Il periodo per la visita è diverso: in primavera si possono ammirare le fioriture imponenti dei pascoli sommitali e dei boschi, in estate la fragranza delle pinete e si possono vedere numerosi rapaci, in autunno la differenziazione di colori dei boschi, in inverno, con neve, si rilevano facilmente le piste di numerosi animali: lupo, tasso, volpe, faina, cinghiale. L’area è protetta in quanto Sito di interesse comunitario e in parte è oasi. Sono vietati la raccolta di fiori e di piante protette (vischio, agrifoglio, pungitopo, rosa canina). Esistono, nel bosco della Cerasa, aree di pic nic ove poter consumare il cibo.
San Cristoforo e boschi limitrofi
Le località interessate sono Motta Montecorvino, Volturara Appula, San Marco la Catola: boschi misti a prevalenza di roverella.
Il periodo per la visita è soprattutto in primavera, estate ed autunno, ma anche l’inverno può riservare scenari suggestivi. Esistono piante protette come il giglio dei boschi, il pungitopo, l’agrifoglio, di cui è vietata la raccolta. È un percorso di difficoltà facile.
Fortore
In località Roseto e San Bartolomeo: corso del fiume Fortore con partenza nei pressi della sorgente fino alla grande valle omonima.
E’ possibile la visita in tutte le stagioni, ognuna delle quali offre uno spettacolo diverso e possibilità di emozioni indescrivibili. La difficoltà dell’escursione è medio – difficile
Casone Iamele e boschi limitrofi
A Celenza Valfortore il Casone Iamele è una struttura della Provincia finalizzata al recupero di erbivori ungulati. Vi risiede anche un centro visite con una bella raccolta della fauna del territorio. I boschi circostanti costituiscono una delle estensioni forestali più importanti e significative dell’intero Subappennino. Sono boschi misti a forte predominanza di roverella. Non mancano comunque ambienti diversi come pascoli arborati, pascoli sommitali, corsi di torrenti, macchia mediterranea.
Varia sia la flora che la fauna. fra le specie animali da citare, vi è il lupo, il tasso, la donnola, la faina, il cinghiale, la puzzola, numerosi rapaci, vari rettili fra cui la testuggine terrestre. Numerosi anche gli anfibi concentrati soprattutto nei vari abbeveratoi del territorio. Interessantissima anche la componente insetti fra cui specie appariscenti e rare di farfalle. Il periodo migliore per la visita è la primavera, perché vi è il risveglio della natura, l’esplosione di suoni e colori. escursione di difficoltà media – facile
Per informazioni dettagliate sui diversi siti rivolgersi all’Osservatorio di Ecologia Appenninica di Roseto Valfortore