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A S. Bartolomeo, Montefalcone e S. Marco richieste di autorizzazioni

Nuovamente al centro dell’attenzione le centrali eoliche del Fortore. Avviati nuovi contatti per l’installazione di altri parchi eolici. Da tempo i funzionari di apposite socìetà cercano di ottenere dalle amministrazioni comunali, il rilascio delle autorizzazioni, in modo da far partire il programma inerente l’installazione di nuovi parchi eolici in questa zona. Al riguardo, l’amministrazione più corteggiata risulta quella di San Bartolomeo in Galdo. La scelta non risulta del tutto casuale, in quanto sul territorio del succitato comune non risulta installata nessuna fattoria eolica. Lo stesso sindaco, Gianfranco Marcasciano, fino ad oggi, ha sempre rigettatto ogni tipo di proposta, salvaguardando il proprio comune dall’invasione dei contestati maxi pali. Le pressioni sono tante ed in ogni modo si cerca di coprire anche le rimanenti aree non ancora occupate dai parchi eolici. Nei centri fortorini, nei mesi scorsi si è recato anche il ministro dell’energia della repubblica del Congo, Georges Buse Falay, per una visita alla centrale eolica realizzata a Foiano. Tutto questo, oltre a creare apprensione, ha messo nuovamente in allerta le varie associazioni ambientalistiche, presenti sul territorio. Gli stessi comitati sono già al lavoro per attivare una serie di iniziative atte a scongiurare la nuova invasione di centrali eoliche. Anche i responsabili dei verdi, durante i lavori del primo congresso provinciale , svoltosi domenica a Benevento, si sono soffermati sulla situazione eolica, ed oltre ad evidenziare il proprio disappunto per questi interventi che hanno sconvolto tutta la zona del Fortore, senza apportare alcun beneficio alle locali popolazioni, hanno ribadito che tale territorio, oggi piu che mai, deve essere tutelato, salvaguardato ed al tempo stesso valorizzato, attraverso interventi mirati. Pertanto, il grado di attenzione è oggi altissimo e tale stato di cose è giustificato per tutto quello che è avvenuto in precedenza. Il Fortore, individuato per gli insediamenti delle centrali eoliche, si è ritrovato con un territorio completamente sconvolto ed i comuni maggiormente coinvolti sono risultati: Montefalcone, Ginestra, Castelfranco, Foiano, Baselice, San Marco dei Cavoti e Molinara. A tutto questo va aggiunnto l’aggravarsi del dissesto idrogeologico e l’ assoluta mancanza di vantaggi, visto che la stessa energia prodotta, grazie al vento di queste zone, viene utilizzata altrove. Così, le associazioni, tra cui quella presieduta da Carlo Ripa di Meana, cercheranno di bloccare sul nascere le nuove proposte, se non altro per tutelare le rare zone non ancora devastate dalle colate di cemento, necessarie per sostenere i maxi pali. Non mancheranno nuove prese di posizione ed ulteriori iniziative finalizzate a scongiurare nuovi maxi insediamenti.

Vincenzo Cocca dal Mattino