Il congelamento della democrazia, intesa come partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, in un comune commissariato è un fatto palese.

Viene meno quel luogo di incontro naturale che è il civico consesso.
Se, oltre a ciò, non vi sono quegli elementi costruttivi che portano ad una piena partecipazione dei cittadini della cosa pubblica, si disperde l’intero patrimonio democratico di una comunità.
Lo stato dei fatti è che oggi i cittadini di San Bartolomeo in Galdo non hanno i riferimenti istituzionali per poter tutelare i propri interessi o quelli dell’intera collettività.
In passato, purtroppo, e non è questo il momento per comprenderne le cause, i politici non hanno provveduto all’istituzione di uno degli elementi di partecipazione e di azione democratica della vita di una comunità: il difensore civico.
Per comprenderne la portata basta leggere l’articolo 11 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEELL) che, al primo comma, ne definisce i compiti.
In particolare sancisce: “Lo statuto comunale e quello provinciale possono prevedere l’istituzione del difensore civico, con compiti di garanzia dell’imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione comunale o provinciale, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi dell’amministrazione nei confronti dei cittadini”.
Il difensore civico è, pertanto, garante ed artefice di quella necessaria trasparenza dell’attività amministrativa nei confronti dei cittadini.
Il legislatore ne aveva, inoltre, enfatizzato le funzioni con l’articolo 127 del TUEELL (oggi implicitamente abrogato dalla legge costituzionale n. 3 del 2001), che recitava: “Le deliberazioni della giunta e del consiglio sono sottoposte al controllo, nel limite delle illegittimità denunziate, …, quando le deliberazioni stesse riguardano: a) appalti e affidamento di servizi e forniture di importo superiore alla soglia di rilievo comunitario; b) dotazioni organiche e relative variazioni; c) assunzione del personale”.
Il difensore civico è, quindi, un organo indipendente che opera a tutela e garanzia della persona nei confronti della pubblica amministrazione, assicurando e promuovendo il pieno rispetto dei principi di imparzialità e di buon andamento. Chiunque può rivolgersi al Difensore Civico, persone singole o associate, anche se non residenti nel territorio comunale.
Oggi, coscienti di un’esperienza come quella del commissariamento, non possiamo più permetterci di ignorare questa importante istituzione.
Dobbiamo, pertanto, chiederla a gran voce a tutti coloro, nessuno escluso, che intendono guidarci negli anni a venire nella gestione della vita amministrativa del nostro comune.

Ing. Guerino Giuseppe Groppoli