E si attende la scelta che faranno i diessini.

Non saranno certo pochi i gruppi che a San Bartolomeo in Galdo si accingono a costituirsi in vista delle prossime elezioni amministrative che si terranno il prossimo giugno e che quasi sicuramente sfoceranno in liste civiche. Lo avevamo annunciato qualche giorno fa e oggi registriamo nuovi movimenti e forze politiche intenzionate a scendere in campo e tentare di conquistare il Comune in nome dei concetti di sviluppo del territorio, della democrazia e della rinascita sociale.
Da tempo erano praticamente già in lizza la lista, ormai ufficiale, di Donato Agostinelli, attuale presidente del Consiglio provinciale, quella dell’avvocato Erminio Pacifico, riferimento per il Polo delle Libertà, e la lista del sindaco uscente Gianfranco Marcasciano che non potrà però più capeggiare per aver già espletato il suo secondo mandato. Avevamo annunciato la presenza di una quarta lista. A questa sembra proprio che si possa aggiungere anche una quinta formazione. Quest’ultima, forse, sarà formata da soli giovani, commercianti, artigiani, agricoltori e professionisti che sembrano intenzionati a battersi per riportare sul campo socio-politico una nuova classe dirigente. Questa esperienza affidata ai giovani, per San Bartolomeo, potrebbe rivelarsi un’alternativa: per non aver mai fatto politica, per essere stanchi di stare a guardare vogliosi di dare un segnale nuovo alla crescita del paese. L’altra lista possibile è quella del gruppo che correrebbe sotto i colori di Terra nostra, con all’interno uomini dalla collaudata esperienza amministrativa e qualche volto nuovo del panorama politico.
Insomma, erano in molti a credere che le liste per le prossime amministrative alla fine sarebbero state tre al massimo, ma sembra proprio che così non sarà e il cittadino elettore del comune, una volta, più grande della provincia di Benevento avrà di che scegliere. Mai come questa volta aleggia una palese tendenza di amministrare e a tutti i costi. Molti antepongono solo la velleità di arrivare a ricoprire la carica di consigliere comunale e magari provare a fare qualcosa di diverso dai precedenti amministratori. Si susseguono serrate le riunioni, il paese sembra essere tornato a vivere il confronto politico come ai vecchi tempi.
Sul fronte del centrosinistra bisogna attendere cosa faranno i diessini locali, il cui segretario Nicola Martucci non disdegna la possibilità di correre con una lista unitaria dell’Ulivo. Se ciò dovesse alla fine accadere, e visto che sia Marcasciano, Margherita, che Agostinelli, Udeur, oggi fanno parte della maggioranza di centrosinistra alla Provincia, allora sarebbe tutto da rifare. Nelle prossime ore sono annunciati incontri in tal senso anche a livello provinciale, considerando che San Bartolomeo potrebbe risultare una importante prova elettorale.
Cosa succederà da qui in avanti nessuno può prevederlo. La tensione politica crescerà e non mancheranno i colpi di scena: in passato San Bartolomeo, politicamente parlando, ha dato sempre segnali controversi, fatti di cambi in corsa e riappacificazioni dell’ultimo minuto.

da “Il Mattino” di C.A.