Puoi leggerlo in circa 3 minuti :::

Contro l’inquinamento, presidio davanti alla discarica e occupazione della sala consiliare

Continua l’occupazione pacifica del Comune (dalla stanza del Commissario prefettizio si è spostata nella più ampia sala consiliare), ed il presidio davanti alla discarica di contrada Serra Pastore per evitare che possa in questi giorni ricevere i rifiuti della provincia di Benevento per causa della chiusura del Cdr di Casalduni. La protesta permanente, ormai continua da lunedì sera. Ieri mattina dalla strada antistante il liceo scientifico «E. Medi”, con la partecipazione di tutti gli studenti e moltissimi cittadini si è snodato un corteo che, dopo aver attraversato via Torre, via Valfortore, via Maria Josè, Piazza Garibaldi e Corso Roma, si è fermato davanti al Municipio. «No all’immondizia, no all’inquinamento», era scritto in uno striscione. Dopo un breve incontro con il commissario prefettizio, Fiorentino Boniello, i cittadini si sono spostati nell’aula consiliare, dove è continuata la discussione sulla discarica, in attesa che arrivasse un tecnico inviato dalla Prefettura per illustrare la difficile problematica. L’ing. Romito, venuto da Benevento, in presenza del dottor Boniello e del tecnico Renato Cocca del Consorzio BN3, ha illustrato alla numerosissima cittadinanza presente la situazione attuale dei rifiuti nella Regione Campania, che è molto critica. Ha parlato della chiusura dei sette Cdr della Campania ormai saturi per non poter contenere più le ecoballe (la parte secca dei rifiuti) e la cosiddetta «fos», la frazione organica stabilizzata (la parte umida derivata dalla lavorazione), e che la discarica di Serra Pastore dovrebbe ricevere nei prossimi giorni alcune tonnellate di rifiuti provinciali: forse 250 tonnellate al giorno. La discussione è stata molto accesa, tant’è che il tecnico Romita spesso veniva interrotto dalla folla presente. Secondo il geom. Cocca, lo sversatoio fortorino ha un ‘ulteriore capienza di 5mila metri cubi e che se dovesse ricevere solo i rifiuti dei paesi del Fortore potrebbe rimanere aperta ancora per un anno e, forse, più. Il prof. Raffaele Iannelli, in nome dei cittadini tutti, ha detto di essere contrario a far giungere nella discarica i rifiuti del Sannio e che il presidio continuerà ad oltranza. Anche il dottor Giovanni Buccione ha espresso lo steso pensiero: e sulla stessa lunghezza d’onda si sono trovati anche gli altri intervenuti. Al commissario prefettizio Boniello, è stato consegnato un documento che trascriviamo integralmente; «A seguito dell’emergenza rifiuti che ha coinvolto tutti i si ti operativi e non che dovrebbero provvedere al trattamento ed allo sversamento dei rifiuti solidi-urbani della Regione Campania, i cittadini di San Bartolomeo in Galdo si sono autoconvocati ed hanno indetto lo stato di agitazione permanente. I cittadini – continua il documento -, sono pronti a mettere in atto tutte le azioni di lotta civile e democratica che la nostra Repubblica fortunatamente ci consente. La popolazione ha posto in essere il presidio della discarica di Serra Pastore e si è organizzata in modo di evitare ogni tipo di sversamento di rifiuti di natura e provenienza diversa da quelle prodotte dalle comunità della Valfortore che si sono servite e si servono della stessa discarica. I cittadini chiedono a tutte le Istituzioni della Valfortore ed alla popolazione delle comunità della valle (sia campana che molisana e pugliese) di intervenire ed aiutarci nella lotta che vuole evitare uno scempio che assolutamente non risolverebbe il problema dei rifiuti campani, ma che aggraverebbe ulteriormente la confusione attuale, creando solo ed esclusivamente problemi ambientali al territorio della Valfortore». “I cittadini chiedono l’intervento del Commissario prefettizio di San Bartolomeo in Galdo, affinché si faccia portavoce presso la Prefettura e le altre sedi istituzionali (in primis il commissario straordinario di governo per i rifiuti, dottor Catenacci) delle istanze sopra riportate». «Si invita, altresì, il Commissario di fare in modo da convocare un tavolo con i tecnici del Consorzio BN3 ad horas e del Comune di San Bartolomeo per eventualmente controbattere altre motivazioni tecniche che prevederebbero l’utilizzo della discarica diverso dall’attuale. Non verrebbe risolto il problema dell’emergenza rifiuti della Campania, ma solamente trasformato in pattumiera il nostro (per ore bellissimo) territorio. I cittadini – conclude la nota -, inoltre, chiedono di incontrare il Prefetto di Benevento ed il commissario straordinario ai rifiuti, dotto Catenacci, nel più breve tempo possibile».

di Benedetto Canfora da “il Sannio quotidiano”