PROPOSTO AMBASCIATORE NEL MONDO DELL’ALTO SANNIO – FORTORE – TAMMARO IL PROF. FRANCESCO DI CASTRI

Nell’atmosfera incantata dell’auditorium del Palazzo Marchesale di S. Marco dei Cavoti si è svolto il 23 aprile 2004 il convegno conclusivo della settimana di studio nel Fortore-Alto Tammaro sulle “Nuove forme di orientamento e di occupazione nei territori rurali”.
Dopo i saluti del sindaco Francesco Cocca e l’introduzione del moderatore prof. Donato Matassino, ricercatore del Centro di Genomica e Proteomica per la qualità e per l’eccellenza alimentare, il dott. Francesco Cannata, ricercatore del CNR, ha presentato il progetto, che ha coinvolto tutti gli Enti locali dell’area, le Associazioni di categoria e di volontariato e gli alunni delle classi terze del Liceo Scientifico e dell’Istituto Agrario di S. Bartolomeo in Galdo, dell’Istituto Commerciale di Baselice, del Liceo Classico di S. Marco dei Cavoti e del Liceo Scientifico di Morcone.
L’obiettivo del progetto, ha detto il dott. Cannata, è quello di studiare e mettere a confronto tre realtà rurali (oltre a quella di quest’area, una della Toscana e una del Trentino) per elaborare e sperimentare dei modelli di orientamento, che favoriscano nuove forme di occupazione compatibili con le risorse locali e che abbiano successo nei territori rurali del Mediterraneo.
L’elaborazione dei modelli è essenzialmente basata sulla comunicazione e sulla formazione della popolazione sul mondo rurale e sulle sue professioni e si propone di favorire la nascita di forme di occupazione tra le aree di studio e di diffondere a livello nazionale e mondiale i risultati del progetto. Il progetto, articolato in tre fasi, ciascuna della durata di un anno, prevede l’identificazione delle peculiarità territoriali di tipo culturale e socio-economico, la definizione di un modello di comunicazione e di formazione, l’elaborazione dell’impatto del modello di orientamento della comunicazione sulla popolazione. Esso, ha concluso il Dott. Cannata, vuole essere uno strumento di aiuto alla creazione di quelle condizioni che consentano alle realtà locali di poter decidere del loro futuro e ai giovani di diventare protagonisti del proprio destino.
Il Dott. Aniello Cimitile, Magnifico Rettore dell’Università del Sannio, ha detto che la sua giovane Università ha già dato tanto nel campo della ricerca, della formazione e della divulgazione e si propone come soggetto attivo e come polo di riferimento del progetto del CNR, che potrebbe rappresentare un volano per il rilancio e per lo sviluppo del Sannio.
Il prof. Francesco Di Castri, esperto internazionale di sviluppo rurale, membro di Accademie Scientifiche di svariati Paesi e autore di moltissimi libri e articoli di ricerca sperimentale e di divulgazione della scienza, ha esordito illustrando le caratteristiche nuove dello sviluppo, che non possono prescindere dallo sviluppo rurale integrato, dall’accesso all’informazione dei linguaggi digitale e genetico e dal significato dello spazio rurale, nel quale devono dominare le risorse umane su quelle naturali e, soprattutto, la qualità imprenditoriale supportata dall’innovazione. E’ fondamentale per lo sviluppo rurale la creazione dell’immaginario collettivo mondiale, cioè tutta una serie di servizi, informatici e non, che facciano uscire dall’anonimato la zona (creazione di un marchio, di un portale fatto dagli attori stessi dello sviluppo, riunioni e seminari scientifici di alto livello per trattare problemi di valenza mondiale) per attrarre un turismo di qualità, basato essenzialmente sull’apprezzamento della cultura locale.
Per immergere il territorio nel mondo bisogna, però, prima di tutto valorizzarlo, saper conservare intatti i paesaggi nella loro specificità, compiere i passi giusti per la tipizzazione dei prodotti locali e creare una serie di servizi che attraggano il turismo, che diano occupazione e che evitino il problema dello spopolamento. E’ chiaro, ha ribadito il prof. Di Castri, che per raggiungere questi obiettivi le popolazioni locali e giovani devono riappropriarsi del loro territorio, della loro cultura e dei loro valori e diventare protagonisti del proprio futuro.
Il Presidente della Camera di Commercio di Benevento Roberto Costanzo ha parlato di alcune realtà imprenditoriali della zona e del fermento del mondo rurale, di cui si è fatto da sempre portavoce, invitando i giovani del territorio a proiettarsi nello sviluppo, che egli vede a portata di mano.
Alla conclusione delle relazioni ci sono stati interessanti interventi, tra cui quelli di alcune alunne del Liceo Classico di S. Marco dei Cavoti, che si sono dichiarate entusiaste del progetto, che si sentono bene inserite e che intendono restare nel proprio territorio da protagoniste per aiutarlo a crescere.
Il prof. Raffaele Iannelli, in rappresentanza del Liceo Scientifico di S. Bartolomeo in Galdo, ha molto apprezzato l’entusiasmo dei giovani liceali, la squisita ospitalità del Sindaco Cocca e l’appassionata relazione del Prof. Di Castri; a quest’ultimo egli ha rivolto un accorato appello affinché nel futuro possa essere “l’ambasciatore nel mondo” di questo territorio.
Nel pomeriggio c’è stato l’intervento ed il saluto del Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Benevento, Carmine Nardone, il quale, nel ribadire l’entusiasmo per il progetto, ha confermato che la Provincia ha siglato un protocollo con il Prof. Maracchi e il Prof. Cannata del CNR per la realizzazione di un progetto per la valorizzazione di biorisorse vegetali autoctone, per lo sviluppo di sistemi agroforestali sostenibili e per l’orientamento e la formazione di uno sviluppo rurale integrato. Nardone si è, inoltre, impegnato ad offrire il supporto logistico per la realizzazione nella provincia di Benevento di un polo di eccellenza della ricerca nel settore dello sviluppo rurale.

Michele Circelli