Puoi leggerlo in circa 2 minuti :::

L’ipotesi del management dell’Asl: una Spa, a partecipazione mista, per il nosocomio.

La notizia l’avevamo già anticipata qualche settimana fa. Ora, la comunicazione ufficiale dell’Asl: una società per azioni (a partecipazione mista: 51% Asl e 49% operatori privati) per la gestione dell’ospedale “Padre Pio” di San Bartolomeo in Galdo. E’ questa l’ipotesi di sperimentazione approvata dal management dell’ Asl Bn1. “Tocca ora alla Regione Campania – ha spiegato il direttore generale dell’ Azienda sanitaria, Mario Scarinzi – avviare le procedure per la individuazione dei soggetti privati che dovranno entrare a far parte della Spa. Il decreto legislativo n. 509/92 consente infatti programmi di sperimentazione aventi ad oggetto nuovi modelli gestionali che prevedono forme di collaborazione tra strutture del S.S.N. e soggetti privati, anche attraverso la costituzione di Società miste a capitale pubblico e privato, proposti dalla Regione interessata e motivati da ragioni di convenienza economica del progetto gestionale, di miglioramento della qualità di assistenza e di coerenza con le previsioni del PSR (Piano Sanitario Regionale) e supportati da specifici elementi di garanzia”. Secondo Scarinzi, “il disegno di legge del Piano regionale ospedaliero, per il triennio 2004/2006, – traccia infatti le linee di tendenza per la rimodulazione della rete ospedaliera campana affrontando alcune aree assistenziali particolarmente critiche, definendo il programma di edilizia ospedaliera finanziato con i fondi della legge 67/88, portando a completamento, tra gli altri, il Presidio ospedaliero di San Bartolomeo in Galdo. Faccio inoltre rilevare che per favorire l’apertura e l’inizio delle attività dei nuovi ospedali (ivi compreso quello di San Bartolomeo in Galdo), non essendo prevedibile un sostanziale finanziamento aggiuntivo al riparto annuale, gli indirizzi regionali suggeriscono il ‘ricorso, ove necessario, a forme di sperimentazione gestionali secondo modalità e procedure che sono in corso di elaborazione e che saranno approvate dal Consiglio Regionale’, precisando che i direttori generali, nell’ambito delle proposte concordate con i Coordinamenti provinciali, non sono vincolati a riconfermare funzioni, tipologie e numero di posti letto, ma possono individuare una diversificazione funzionale privilegiando le specifiche esigenze territoriali garantendo la presenza di presidi per l’emergenza e soddisfacendo al fabbisogno dei posti letto soprattutto nell’area della riabilitazione e lungodegenza nelle quali si registrano le piu’ signficative carenze”. In particolare, il progetto realizzato dalla Asl Bn1 prevede per l’ospedale di San Bartolomeo in Galdo la gestione di 80 posti letto di riabilitazione di lunga degenza riabilitativa e di base, oltre a 12 posti letto di primo soccorso ed osservazione breve per il tramite di una Spa; e 8 posti letto di dialisi e di n. 10 posti letto di “Country Hospital” con esclusiva gestione Asl.

da “Il Sannio Quotidiano”