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Assicurazioni ai nuovi amministratori del comune di S. Bartolomeo in Galdo, circa l’utilizzazione temporanea della discarica, impegno per redigere il piano provinciale di smaltimento dei rifiuti e presentazione del progetto esecutivo da parte del Comune di Benevento per trattare i rifiuti secchi.

Queste le tre novità sul fronte dello smaltimento dei rifiuti dopo il superamento dell’emergenza che aveva messo in ginocchio la città e la maggior parte dei comuni dell’hinterland. Ma il problema smaltimento rifiuti è stato solo tamponato. A settembre si riproporrà in tutta la sua gravità. Da qui la necessità di varare il piano provinciale che in queste ore viene redatto alla Rocca dei Rettori da una commissione composta da tecnici e da esponenti politici e che ha tenuto mercoledì sera una riunione fiume. Sono state raggiunte le prime intese sulle linee generali della problematica, rivolto anche un appello ai sindaci per mettere a disposizione delle aree per rifiuti già trattati. Ma nel corso della riunione c’è stata anche la presentazione da parte del Comune di Benevento del progetto esecutivo per trattare i rifiuti secchi presso un capannone realizzato alla contrada Olivola. Un progetto questo già annunciato nei mesi scorsi e che ora l’assessore comunale Antonio Luciano è riuscito a concretizzare. Per ciò che riguarda la discarica di S. Bartolomeo in Galdo la cui utilizzazione ha permesso di mettere fine all’emergenza temporaneamente, ieri sera il prefetto Mario D’Ambrosi ha ricevuto il neo sindaco Donato Agostinelli con alcuni amministratori che hanno appunto richiesto chiarimenti sui tempi di utilizzazione di questa discarica e sui successivi lavori di bonifica, oltre agli adempimenti spettanti al Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti. Nel corso della riunione sono stati ribaditi gli impegni presi a livello di Commissariato per l’emergenza rifiuti e quindi l’utilizzazione della discarica fino al completamento della vasca. Tutto ciò è previsto entro il mese di settembre poi i rifiuti che vengono trattati presso il Cdr di Casalduni devono trovare altri siti. Infine c’è da registrare che l’impianto di tritovagliatura di Paolisi attualmente sta eliminando i quantitativi di rifiuti giacenti, pertanto a breve scadenza potrà riprendere il suo funzionamento. Nei giorni scorsi si era anche ipotizzato una sua utilizzazione al servizio di alcune emergenze irpine. Ma al momento si tratta solo d’ ipotesi.

da “Il Mattino”