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«I prodotti della nostra terra, hanno un valore aggiunto peculiare e insopprimibile. Il nostro vuole e deve essere un confronto con realtà produttive vicine e lontane con il preciso intento di valorizzare al meglio il nostro territorio».

Con queste parole, Antonio Pio Mandrone, presidente della Pro loco di S. Bartolomeo, ha aperto ufficialmente la quinta edizione dell’Expò della Valfortore, nell’ambito del convegno dal titolo “La Valfortore cerniera di sviluppo tra le aree interne Sannite e Daune”. Una vetrina per i tanti prodotti, servizi e idee nei settori dell’agricoltura, artigianato, commercio, turismo, cultura, ambiente e tempo libero. Al convegno inaugurale hanno preso parte il sindaco Donato Agostinelli, il quale ha auspicato una maggiore collaborazione tra comune e Pro loco nell’intento di creare al più presto l’ente fiera Fortore. «Un motivo – ha detto Agostinelli – che dovrà contribuire sempre più alla crescita del territorio. Ecco quale deve essere il punto di forza dell’Expò». Il presidente della Comunità Montana del Fortore Luigi Bocchino ha evidenziato che questa iniziativa vuole mettere in evidenza il genio del luogo e del territorio inteso come base dell’impegno di tutti. Roberto Costanzo, presidente della Camera di Commercio, ha esaltato alcuni prodotti del Fortore quali il vino e alcune industrie, che oggi rappresentano la punta di diamante per denominazione e alta qualità. È intervenuto anche il professore Ettore Varricchio dell’Università della Basilicata, che ha rimarcato l’importanza dei tratturi che attraversano il Fortore. Il presidente del Consiglio regionale, Bruno Casamassa, ha concluso i lavori augurandosi che l’Expò della Valfortore possa guardare anche verso Benevento. «Si guarda troppo verso la Puglia e il Molise – ha detto -, tralasciando molto l’area beneventana».

di C.A. da”Il Mattino”