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A San Bartolomeo in Galdo, come pure nei paesi viciniori, è tempo di vendemmia.

Passando nei vicoli si sente l’odore del mosto che sta subendo la fermentazione alcolica. In tanti hanno già provveduto a raccogliere l’uva: l’hanno pigiata e trasformata in vino. Vi sono, però, anche coloro che stanno ultimando la vendemmia. Quasi tutti i paesi del Fortore sono circondati da piccoli appezzamenti di terreno coltivati a vite, la pianta arbustiva rampicante per la produzione d’uva. La vite si aggrappa a sostegni artificiali per mezzo dei viticci, ha radice fittonante e ramificata; il tronco ed i rami più vecchi hanno corteccia che si screpola e si stacca facilmente; sui nodi dei rami giovani, detti tralci, sono inserite le foglie, all’ascella delle quali si trovano le gemme; opposti alle foglie si inseriscono sul tralcio i viticci e le infiorescenze. La vite è facilmente attaccabile da numerose malattie crittogamiche che possono essere combattute mediante solforazioni ed altri procedimenti. Può essere di diverse qualità (europea, americana, quest’ultima in particolare ha fornito i portainnesti per la ricostruzione dei vigneti europei distrutti dalla filossera o è stata usata per la costituzione di ibridi produttori diretti). Vi è anche la vite asiatica, coltivata solo a scopo ornamentale. Nel Fortore, la vite si è ben adattata al clima e al terreno; essa per lo più sopporta discretamente la siccità e le variazioni di temperatura, ma è fortemente danneggiata dal gelo, dalla brina e dalle piogge prolungate nel periodo della fioritura. Le varietà coltivate sono diverse: vi sono vigneti per uva da vino e quelli per uva da tavola. Per la produzione di vino rosso vi sono i vitigni aglianico, aleatico, barbera, dolcetto, grignolino, lambrusco, nebbiolo ed altri. Per il vino bianco vi è la malvasia ed il moscato. Il vino prodotto, di solito, viene consumato direttamente dai produttori, in genere piccoli artigiani ed agricoltori. A San Bartolomeo in Galdo si produce il “Sommarello”, che si ottiene da un vitigno speciale. L’uva, quest’anno, col caldo estivo ha avuto un’ottima maturazione con una buona concentrazione di zuccheri. Il vino, dicono gli intenditori, sarà speciale ed avrà una gradazione maggiore.

di B.C. da “Il Sannio Quotidiano”