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Pali eolici sui nostri confiniLa questione cardinale dell'installazione di impianti eolici è il devastante impatto ambientale. E' necessario un piano nazionale che dia una distribuzione equa degli impianti sul territorio.

Penso che oramai il nostro territorio abbia gia dato abbastanza, siamo sempre i primi a dare senza ricevere alcun beneficio in cambio, intanto i giovani abbandonano il paese. Il primo obiettivo degli amministratori comunali evidenziato nel decreto legislativo n.267 del 18.08.2000 è quello di rappresentare la propria Comunità, curarne gli interessi e promuoverne lo sviluppo sotto i diversi aspetti.
Quella dell’installazione degli impianti eolici e dell’impianto per la produzione di energia da biomasse è una questione delicatissima che richiede il consenso della Comunità, che al contrario è attivamente volta a chiedere la revoca della delibera n.7 del 28.01.2006 inerente l’approvazione del Piano Energetico Comunale.
Non vogliamo che sui crinali dei nostri meravigliosi monti, disseminati di querceti e di sorgenti di acqua cristallina, oltre che di una fauna di assoluto pregio, incomincino a stagliarsi queste invadenti torri d’acciaio, collocate senza alcuna logica ed armonia visiva, che rompono irrimediabilmente e per sempre la quiete di questi posti.
L’Amministrazione comunale dovrebbe stimolare le vocazioni al turismo rurale e valorizzare i siti storici-archeologici ed ambientali presenti in maniera copiosa sul nostro territorio, ma sembra essere indifferente a questo genere di cose che apportano evidente beneficio alla Comunità. I giganti d’acciaio che pullulano come formiche e i fumi tossici degli inceneritori non li auguriamo a nessuno. Agli amministratori dico una sola cosa: ‘Un po’ di cuore nelle decisioni che prendete’.

di Tiziano Del Buono