Image Le ultime notizie che giungono da questa terra sono sconfortanti e sempre più negative grazie anche alle tante premure dei nostri attuali governanti regionali: Bassolino e la sua Giunta; provinciali: Nardone e la sua Giunta; con l’ausilio anche degli enti locali più piccoli: i comuni tra i quali spicca quello di San Bartolomeo in Galdo Agostinelli e la sua Giunta (a larga base Udeur).

 

Le ultime notizie che giungono da questa terra sono sconfortanti e sempre più negative grazie anche alle tante premure dei nostri attuali governanti regionali: Bassolino e la sua Giunta; provinciali: Nardone e la sua Giunta; con l’ausilio anche degli enti locali più piccoli: i comuni tra i quali spicca quello di San Bartolomeo in Galdo Agostinelli e la sua Giunta (a larga base Udeur).
In questo rosario delle sciagure la prima riguarda la probabile soppressione, con ulteriore declassamento (non si sa più in tale classifica a quale ultima classe di declassamento siamo giunti), del Presidio di San Bartolomeo in Galdo, per atto approvato nei giorni scorsi dalla Commissione Permanente Sanità e Sicurezza sociale del Consiglio regionale Campania, per poi passare all’esame del Consiglio regionale (nel piano ospedaliero approvato con Legge regionale del 1998, la struttura era stata destinata a Pronto Soccorso Attivo), mentre oggi viene declassato a Ospedale territoriale, per rientrare nel novero delle appetitose e fantasiose “strutture sperimentali” pubblico-private, “per l’emergenza e per le funzioni connesse alla riabilitazione, alla lunga degenza ed ai servizi distrettuali sulla base delle necessità espresse dal bacino territoriale di riferimento”, non si sa queste esigenze da chi e come siano state rappresentate e valutate, in buona sostanza, e se andrà bene, facendo qualche congettura, metteranno forse qualche punto, incerotteranno qualche dito e con ardimento faranno prendere qualche sciroppo ai riottosi anziani (ultima vera risorsa della zona).
È facile pensare che il lato pubblico servirà per mettere i soldi ed il soggetto privato provvederà a prenderli per utilizzarli in maniera proficua, efficiente, economica, razionale per raggiungere gli obiettivi prefissati, ricavandone utili o profitti, gestendo ingenti risorse pubbliche con i meccanismi più fluidi e rapidi dettati dal privato, e viene da chiedersi chi sarà questo mister x privato? Come sarà scelto? Da chi? A quali condizioni? Con quali controlli? E quali successive responsabilità? Come selezionerà i dipendenti? Come sceglierà i fornitori ecc.? con quali criteri darà appalti per beni e servizi a terzi? Non è per caso che si tratta della solita bufala? Il solito meccanismo già sperimentato in altre circostanze del carrozzone politico/clientelare? Se dovesse essere così occorrerà bloccare questo ennesimo flop che completerebbe il totale fallimento per il territorio e per chi sul territorio vive o meglio, comunque, è costretto a sopravvivere per campare.
Pertanto, invito tutti, veramente tutti, a chiedere, anzi a pretendere a gran voce vogliamo un vero ospedale e dopo cinquant’anni non meritiamo di essere abbindolati con una pseduo-cosa sperimentale per anziani, sempre più anziani, sempre più soli, emarginati e deboli.
Gente perbene che siete in tanti nel Fortore fate una volta, almeno una volta, sentire la vostra voce alle istituzioni, ai politici tutti.
C’è sicuramente qualcuno sia a destra che al centro, o a sinistra, che vuole sentire la gente, la voce del popolo per reagire, altri invece continueranno a visitare queste zone frettolosamente solo, e qualcuno nemmeno più solo, prima delle elezioni o voto che sia. Oggi, però, con il sistema delle liste bloccate o cd. “listino”, qualche grosso big politico può consentirsi anche il lusso di non passarci nemmeno più in queste lande desolate, e farsi eleggere, oppure far eleggere moglie e parenti, alla faccia della scelta dei candidati e dei canoni della democrazia rappresentativa.
L’altra immane sciagura è quella legata al presente ed al futuro della discarica di Serra Pastore, nel territorio del comune di San Bartolomeo in Galdo, si sentono voci che si tratti della realizzazione di una nuova discarica, altre di ampliamento volumetrico e quindi di maggiore capacità di ricevere rifiuti, invece dal sindaco Agostinelli e dal Prefetto di Benevento, in un manifesto congiunto Comune-Prefetto, affisso a San Bartolomeo qualche giorno fa, e da notizie riportate dagli organi di informazione si tratterebbe solo di “lavori di adeguamento funzionale propedeutici alle opere di bonifica, lavori che dovrebbero consistere nello sversamento di una limitata quantità di fos, sovvalli e terriccio necessaria per consegnare i lavori di bonifica”, e così laconicamente viene da chiedersi quali sarebbero questi lavori di bonifica? In che cosa consistono? Perché vengono fatti proprio ora in piena emergenza rifiuti? Perché la popolazione e gli amministratori tutti non sono stati interessati in modo chiaro e preciso? Tutto questo ad oggi non ci è dato saperlo e su questo importante punto, ma non solo, ben sette Consiglieri comunali, tra cui il sottoscritto (quasi la metà dei sedici assegnati al Comune) hanno richiesto al sindaco Agostinelli con nota del 20 novembre la convocazione urgente del Consiglio comunale che, ad oggi, ancora non è stato fissato, mentre sembra che tutti fuori da San Bartolomeo, si preoccupino di smaltire i rifiuti a Benevento per liberare i marciapiedi per le feste natalizie, e come riportato su Il Sannio Quotidiano (pagina 3 del 20/11/2006) in un articolo a firma di (oc), addirittura si loda la Provincia di Benevento per “l’ennesima disponibilità dimostrata rispetto all’infinita emergenza rifiuti, riportando pure l’articolista che la discarica (di San Bartolomeo in Galdo) potrebbe essere solo successivamente utilizzata, almeno parzialmente dal Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti”. Ma allora è una bonifica propedeutica alla definitiva chiusura oppure è altro? Vorremmo che qualcuno chiarisca e sciolga tale dilemma non lasciandoci con tali dubbi e perplessità.
Non lasciate che il Fortore così resti solo, circondato da sempre più mostruosi pali eolici che fanno girare gli affari chissà a chi e continuano a spuntare come funghi velenosi, quasi a formare tutto intorno un confine con il resto del mondo.
Fatemi la cortesia, non lasciate che sia solo qualcuno come l’encomiabile consigliere regionale Luca Colasanto di Forza Italia a farsi sentire, reagite, reagite, reagite e reagiamo tutti insieme per il nostro e vostro bene.
Impariamo a fare squadra, ad impegnarci in prima persona, non continuiamo a confezionarci tanti alibi su misura, tanti legacci, mettiamoci finalmente in rete serriamo le fila, così e solo così potremmo ottenere qualcosa e non arrenderci di fronte ai tentativi di cancellarci e buttarci fuori dalla nostra terra, compreso i ricordi e la memoria dei posti che, con il calo demografico, la mancanza di collegamenti, desertificandosi e dissestandosi ancora, non avrà più valore e servirà sempre più solo per le cose che gli altri non vogliono a casa loro, tipo i rifiuti, oppure per le fantomatiche fantasie, purtroppo non a sfondo erotico, ma energetiche di qualcuno o di tanti che intendono speculare selvaggiamente sulla nostra terra e peggio ancora sulla nostra pelle.

Leonardo Pappone
consigliere comunale indipendente – presso il comune di San Bartolomeo in Galdo

DA "IL SANNIO QUOTIDIANO"      30/11/06