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Guardia di FInanzaHanno sequestrato immobili, beni, azioni e tutto ciò che è riconducibile alla ‘Finanza e Sviluppo’ SpA, la società di cui è amministratore Giuseppe D’Alessio, originario di Montefalcone Valfortore ma residente a San Bartolomeo in Galdo. 

E’ a lui, difeso dall’avvocato Paolo Piccialli, che i militari del Nucleo di polizia tributaria (guidato dal maggiore Gerardo Nocera) del comando provinciale della guardia di finanza – diretto dal tenente colonnello Gianni Palmacci – hanno notificato un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip Simonetta Rotili su richiesta della procura. Nominato anche un custode giudiziario, si tratta del dottore Massimo Zeno. L’intervento delle fiamme gialle, che inevitabilmente non è passato inosservato, è scattato ieri mattina a San Bartolomeo in Galdo, dove è stata sequestrata la sede della società finanziaria, ed avrebbe interessato anche le province di Foggia, Roma e Napoli, dove sono state ‘stoppate’ le azioni relative una trentina di soci.
Il sequestro è stato disposto nell’ambito di un’inchiesta che punta a stabilire se sia stata eventualmente violata la normativa in materia di attività bancaria e di raccolta del risparmio. A dare il via alle indagini sarebbero state alcune movimentazioni di denaro che avrebbero richiamato, attraverso l’incrocio dei dati, l’attenzione degli investigatori della Finanza, impegnati ora a ‘mappare’ la situazione della società.

Ancora un’inchiesta, dunque, nel settore finanziario e nella zona della Valfortore, già costretta a fare i conti, come è ampiamente noto, con le vicende della ‘Molisannio. Anche in quel caso – era lo scorso anno – era scattato il sequestro, cui era seguita la presentazione di un’istanza di concordato, accettata dal tribunale ed oltre il 63% dei creditori, da parte del liquidatore della società, che aveva anche avviato azioni di responsabilità nei confronti degli ex amministratori. 
 
da "Il Sannio Quotidiano" del 20/09/2007