Fuoriuscita di percolato dalla discarica Di nuovo nel mirino la bonifica di Serra Pastore, la discarica che è servita a risolvere tanti problemi ai paesi appartenenti al consorzio Bn 3, e a Napoli, lasciando a San Bartolomeo solo l’insalubrità ambientale.

I lavori di risanamento ancora non partono. nonostante gli annunci ufficiali. Il sindaco Donato Agostinelli, indignato soprattutto su come è gestito il consorzio rifiuti e sulle tante illazioni avanzate da alcuni nuovi componenti, punta il dito sulla incapacità di gestire un ente intermedio di cui, ritiene il primo cittadino «se ne potrebbe fare sicuramente a meno». «Ho parlato tempo fa di enti deputati al controllo e smaltimento rifiuti – asserisce Agostinelli – che rallentano solo il processo risolutivo che ogni comune potrebbe autonomamente gestire. Ebbene oggi mi vedo costretto a ribadire questo concetto anche se qualche piccolo politico di professione non perderà occasione di scrivere al giornale per dire cose inesatte. Il comune di San Bartolomeo  in Galdo avrebbe dovuto ottenere benefici di carattere economico dalla discarica di Serra Pastore ma così non è stato. Quindi oggi il credito che vanta il consorzio dal nostro comune va a comparare il debito che il consorzio ha nei confronti nostri, oltre ad eventuali risarcimenti da parte del sub commissario. Ma noi ci stiamo impegnando, per qualcosa che riguarda noi e al consorzio crediamo per nulla, a nostre spese per rimuovere il lento e continuo percolato che ostacola crediamo l’avvio o la consegna dei lavori per la bonifica». Il sindaco ritiene che l’Amministrazione comunale abbia le mani legate a causa di altri apparati burocratici che, «proprio in questo momento di sdegno generale sui costi della politica, creiamo possano essere eliminati per la loro inutilità». Quindi ribadisce che «il problema rifiuti va affrontato e risolto singolarmente. Non possiamo assorbire o condividere i problemi che solo in apparenza sono comuni ma nella sostanza sono molto ben diversificati». Il discorso si allarga agli altri nodi da sciogliere. «La nostra attenzione – dice Agostinelli – va oltre il succedersi di presidenti o apparati gestionali come ad esempio la realizzazione del quarto svincolo sulla statale 17 che potrebbe cambiare tante cose. Noi dobbiamo fare i conti con la distanza tra noi, Benevento e Napoli e ci rendiamo perfettamente conto del fatto che non possiamo avere molto in comune con i paesi situati al di la di Casone Cocca, vicini a Benevento e verso i quali sembra ci sia maggiore attenzione soprattutto in termini sanitari. E tornerò sull’argomento per parlare della mancata sanità nel Fortore. Per il momento chiedo al Consorzio Bn 3 ed al sub commissario di accelerare i tempi e di assumersi le rispettive responsabilità».
 
Di C.A. da "IL MATTINO" del 8/10/07