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l'OspedaleNuova vibrante accusa del parroco di San Bartolomeo in Galdo, don Franco Iampietro, contro la pervicace negazione del diritto alla salute alle popolazioni del Fortore. Stavolta protesta a muso duro con una lettera intitolata "Chi ha in pugno l’Asl di Benevento?". In essa s’indigna perché al comume fortorino che attende da più di 50 anni l’apertura dell’oespedale ora l’Asl ha deciso di togliere anche la sede del distretto sanitario in favore di Morcone.

Don Franco elenca tutti motivi che dimostrerebbero l’assurdità della decisione. E si chiede chi mai l’abbia potuta prendere, individuandolo poi "nei soliti politicanti arroganti che da trent’anni affliggono e distruggono queste nostre terre, prepotenti, arroganti, quanto pavidi". Il sacerdote conclude preannunciando che, di fronte a questo ennesimo sopruso, la gente del Fortore colpita non sarà più rassegnata e protesterà, probabilmente, non nella maniera civile e pacifica con cui l’ha fatto finora e chi l’avrà condotta a tanto se ne dovrà assumere la responsabilità.
Di seguito il testo integrale della lettera di Don Franco:

{xtypo_quote}Piove sul bagnato! Tradendo il senso della massima evangelica i “padroni del vapore” si impegnano perché “a chi non ha, sia tolto anche quello che ha”. Perché il Fortore deve perdere anche la sede del distretto sanitario? A questa domanda che la popolazione si pone, nessuno, ad oggi, ha dato una risposta motivata ed esauriente. Cosa non va nella collocazione attuale? Quali vantaggi verrebbero alla ASL e alle popolazioni dallo spostamento di sede da San Bartolomeo in Galdo a Morcone?
Da quanto è dato sapere: nessuno; la popolazione di San Bartolomeo è più numerosa di quella di Morcone; la zona è più distante dal centro e quindi con meno servizi a disposizione; le strutture che ospitano gli uffici sono nuove, comode, funzionali e di proprietà della ASL; San Bartolomeo è sede della Comunità Montana e quindi risponde ai criteri regionali per la collocazione della sede del distretto (Morcone ha questo requisito?).
E’ lecito allora domandarsi: chi è che vuole questo spostamento? Non sembra che gli operatori della ASL siano entusiasti di questa eventualità. E allora: a chi giova? Chi la vuole e perché? Domande che ne suscitano una più inquietante: Chi ha “in pugno” la ASL Bn1? Chi comanda davvero? Dove e da chi sono prese le decisioni che riguardano la salute della gente?
Se a decidere è la ASL in piena autonomia (per razionalizzare, per contenere i costi, per migliorare i servizi…), anche se a malincuore, la decisione si accetta. Ma il timore fondato è che a decidere siano altri soggetti che hanno tutt’altre finalità ed interessi. Si teme, a ragion veduta, che a volere questo cambio di sede siano i soliti politicanti che da trent’anni affliggono e distruggono queste nostre terre.
Questo non è accettabile. Questi prepotenti, tanto arroganti quanto pavidi, non possono consentirsi di “usare” anche la salute della gente per perseguire i loro poco nobili scopi. Al Fortore negli anni è stato tolto tutto; promesso molto; dato niente. Con che coraggio si continua a depredare quel poco che è rimasto?
Le autorità preposte (Prefetto, Regione, Sindaco di Benevento, Sindaci del Fortore…) intervengano a scongiurare questo ulteriore “schiaffo” alla dignità di popolazioni già tanto penalizzate. Questo popolo è dignitoso, rispettoso e pacifico; ma di fronte a questa ulteriore ingiusta umiliazione non resterebbe in silenzio: il tempo della sterile rassegnazione è finito!
Il popolo del Fortore si farà sentire e in maniera rumorosa. In tante occasioni si sono garantite proteste civili e pacifiche. Ora questa garanzia non può darla nessuno; la corda troppo tesa si spezza, dice il vecchio saggio proverbio. Chi è chiamato a prendere le decisioni del caso se ne assumerà tutte le responsabilità e relative conseguenze.{/xtypo_quote}

 

Don Franco Iampietro – Parroco in San Bartolomeo in Galdo
 

da "ilQuaderno.it" del 20.06.2009