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Durante le fugaci ricerche riguardo il diploma della Società Letteraria ed Artistica di San Bartolomeo, mi sono imbattuto in una medaglia datata 1872, data come riconoscimento (Premio al  Merito) a Pasquale Montini per l’Elixir Coca. 
Il tutto parte dallo stemma rappresentato sulla faccia anteriore della medaglia che è lo stesso che  ritroviamo sul Diploma della Società Letteraria ed Artistica. Quindi possiamo certamente collegare  l’istituzione del premio e forse l’organizzazione stessa dell’esposizione sociale proprio a tale società che come abbiamo visto aveva sede appunto nel nostro paese.

 

In genere le esposizioni sociali servivano per esporre al pubblico intuizioni intellettuali ed artistiche  o prototipi e progetti di manufatti di qualsivoglia tipo fino ad allora sconosciuti. Nel caso specifico, la medaglia data a Pasquale Montini per l’Elixir Coca è appunto un premio per  aver “inventato” questa nuova bevanda a base di foglie di coca boliviana.
Per quel che ne sappiamo il cognome Montini non pare essere un cognome conosciuto ed  utilizzato nel nostro piccolo borgo, quindi potrebbe essere anche un “inventore” dei dintorni di San  Bartolomeo che espose questo elixir a San Bartolomeo per la prima volta.
Da veloci ricerche pare che questo Pasquale Montini fosse un imprenditore di Fabriano, nel 1854  impiantò uno stabilimento per la produzione di liquori con il nome di “Distilleria liquori, Ditta cav. Ufficiale Pasquale Montini”1.

Molto probabilmente è la stessa persona che è stata premiata a San  Bartolomeo, anche se pare strano che all’epoca tale Montini scelse il nostro paese (non fosse altro  che per la distanza) per rendere pubblico il suo nuovo liquore.  La storia diventa interessante perché nel 1876 e quindi 4 anni dopo il premio ricevuto da Montini a  San Bartolomeo la ditta Gio Buton di Bologna (oggi famosa per il brandy Vecchia Romagna) lancia  sul mercato “l’Elixir Coca”, un liquore a base di coca boliviana che riscosse un forte successo  facendo la fortuna della ditta bolognese. La ditta Buton era di proprietà di Jean Bouton e di un  pasticciere italiano2 del quale non conosciamo il nome. Quello che pare strano è che lo stesso elixir  a base di coca era stato presentato da Montini a San Bartolomeo e poi 4 anni dopo lo ritroviamo a  Bologna. Potrebbe essere che tal Montini non avesse avuto successo con tale Elixir e preferì vendere la  ricetta alla Gio Buton, oppure potrebbe anche essere un caso di plagio, o ancora che qualche  collaboratore di Montini andò successivamente a lavorare con Buton (forse il pasticciere?)  portando con sé la ricetta dell’elixir, ma tra tutte le ipotesi che potremmo fare, credo che  difficilmente ne verremo mai a capo.  L’unica certezza è che quel liquore, l’Elixir Coca, che successivamente ebbe un enorme successo, fu  presentato per la prima volta a San Bartolomeo all’esposizione sociale del 1872 dove, l’inventore  ricevette anche il premio al merito. Purtroppo le informazioni sulla Esposizione Sociale che ogni anno si ripeteva a San Bartolomeo  sono poche, ma possiamo sicuramente menzionare altri due personaggi che hanno ricevuto una medaglia nel nostro paese e sono Ulrico Hoepli 3 , che fondò qualche anno prima la famosa casa  editrice Hoepli, tuttora una delle case editrici più famose del nostro paese, che precisamente il 22  dicembre del 1875 ricevette la medaglia d’argento di 1°a classe. Sempre nel 1875 alla Esposizione Sociale di San Bartolomeo ricevette una medaglia al merito il Com. F. Lancia Duca di Brolo 4, del quale sappiamo solo che era un nobile siciliano 5.

1 http://www.fabrianostorica.it/cronologia/XIXsec.htm
2 http://www.everywine.biz/distilleria-giovanni-buton
3 https://archive.org/stream/catalogocompleto00hoep/catalogocompleto00hoep_djvu.txt
4 (foto medaglia) http://numismatica-italiana.lamoneta.it/riepilogo/SW-ME52?page=4
5 http://it.wikipedia.org/wiki/Lanza_(famiglia)

* Si ringrazia per le foto della medaglia e le sue ricerche Francesco Di Rauso