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Una commedia dal titolo “Panta rei”, inscenata dal Gruppo Teatrale Parrocchiale di San Bartolomeo in Galdo, sotto l’egida del parroco Don Franco Iampietro, nella veste di sceneggiatore e regista, che ha fatto registrare il tutto esaurito per ben quattro sere.

Rifacendosi al famoso aforisma di Eraclito, secondo cui “Tutto scorre”, il regista ha voluto sottolineare come l’uomo non può mai fare la stessa esperienza per due volte, giacché ognuno, nella sua realtà apparente, è sottoposto alla legge inesorabile del mutamento. Ma non è la prima volta che Don Franco si cimenta in lavori teatrali, le altre precedenti commedie hanno ottenuto un ampio consenso di pubblico e la sua collaudata capacità di regista riesce a regalare un sorriso e nello stesso tempo a fornire spunti di riflessione ironizzando sui seri problemi della quotidianità. Per Don Franco dunque il teatro diventa un meraviglioso mezzo di comunicazione, del quale servirsi per trattare tematiche sociali importanti e soprattutto attuali, quei ritagli di vita di paese riguardanti la sicurezza dei cittadini, la zoppicante sanità, l’avvento tecnologico che esaspera un mondo antico, fatto ancora di persone tolleranti, purtroppo schive al progresso, con al centro la saggezza popolare sprigionata da un’anziana ilarità. Nei suoi sketch non mancano riferimenti sarcastici alla vita parrocchiale ed in particolare alla politica locale, riuscendo ad ironizzare su quelli che sono ormai luoghi comuni radicati in chi amministra e in chi è amministrato. Un modo per veicolare ogni messaggio con allegorici ma evidenti accostamenti a fatti e personaggi reali, senza mai abbandonare il sorriso, riuscendo a far accettare la critica a chi la subisce e trattando argomenti in modo leggero, ma mai superficiale, che altrimenti difficilmente incontrerebbero l’attenzione del pubblico. Tutti bravi gli attori, circa una cinquantina, molto brave le ragazze del corpo di ballo, senza escludere i tecnici, audio luci e scenografi, con la partecipazione del locale gruppo “i llascat”. Una esilarante espressione dello spaccato locale che tra ironia e divertimento, riesce nella esasperata e deliberata declinazione del malcostume di cui è impregnata la nostra società. Il teatro dunque come sano divertimento, come risalto delle eterogenee realtà, come evasione al tempo stesso e, per Don Franco, una vera passione, che dal pulpito lo proietta nella vita della gente.

fonte: samnium.info