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La piccola P.A. di 11 anni, è stata investita dall’autobus di linea proveniente da Napoli, mentre sbucava da dietro lo scuolabus che la riportava a casa. La piccola è stata subito trasportata all’ospedale Rummo di Benevento dove pare le abbiamo riscontrato un evidente trauma toracico.

E’ accaduto in contrada Setteluci di San Bartolomeo in Galdo, nel tardo pomeriggio di ieri, la giovane alunna rientrava a casa da scuola, dopo aver sostenuto il turno di frequenza pomeridiana preso la struttura del Liceo a causa dei lavori che si stanno effettuando presso l’edificio della scuola media. Una tragica fatalità. Lo scuolabus che accompagna gli alunni residenti nelle contrade agricole ha manovrato come ogni giorno fermando i mezzo lungo il ciglio stradale per consentire la discesa degli alunni. La giovane ha compiuto il giro del mezzo dalla parte posteriore nel tentativo di attraversare la strada e raggiungere il cancello di casa quando è sopraggiunto l’autobus dell’Etac proveniente da Napoli che l’ha investita in pieno facendole compiere un volo di alcuni metri per poi atterrare nella cunetta. Subito soccorsa dai due autisti i quali hanno avvisato i genitori, e chiamato il 118 di istanza a S. Bartolomeo che però in quel momento era impegnato in un  altro soccorso. Quindi è stata avvisata la locale Misericordia i cui volontari, unitamente ad alcuni medici del posto accorsi, hanno cercato di stabilizzare la giovane per poi attendere l’arrivo dell’ambulanza del 118. Durante il trasporto verso l’ospedale di Rummo si è reso necessario un rendez vous  con la rianimativa chiamata dai sanitari del Psaut e proveniente da Benevento che ha trasportato la malcapitata al pronto soccorso dell’ospedale civile beneventano dove la ragazza resta ricoverata per i dovuti accertamenti. I medici ancora non hanno sciolto la prognosi e attendono l’esito degli esami radiologici più approfonditi.  Disperato e visibilmente scosso l’autista dell’autobus che non si da pace per quanto accaduto. 

Mercoledì 18 novembre

Restano gravi le condizioni della bambina investita la sera di lunedì da un autobus di linea. Dopo il ricovero presso l’ospedale Rummo di Benevento, pare che la situazione clinica sia precipitata tanto che durante la notte i medici beneventani hanno ritenuto opportuno trasferire la piccola presso la struttura del Santobono di Napoli, dove si è dovuto provvedere all’induzione del coma farmacologico perché la diagnosi è pesantissima: la bimba ha riportato un politrauma e è tutt’ora in rianimazione con prognosi riservata. La bambina pare avrebbe riportato anche alcune fratture ad un braccio ed a una gamba e già dal suo arrivo al pronto soccorso di Benevento i sanitari avevano riscontrato un evidente trauma cranico e toracico. Un incidente che da più parti viene definito una tragica fatalità. I carabinieri della Compagnia giunti per primi sul posto, sin da quel tragico pomeriggio sono al lavoro nell’espletamento delle indagini per ricostruire una dinamica che a quanto pare resta quella già descritta secondo le testimonianze degli autisti. Il pulmino, che riporta a casa gli alunni e su cui viaggiava P.A. come ogni giorno accosta sul ciglio stradale antistante il cancello dell’abitazione dove vive la piccola. La bambina scende e passando da dietro il mezzo tenta l’attraversamento senza completarlo perché dalla direzione opposta sopraggiunge l’autobus di linea Napoli S. Bartolomeo che la investe in pieno facendole compiere un volo di svariati metri. Poi i primi soccorsi e la corsa contro il tempo verso l’ospedale di Benevento prima e al Santobono di Napoli dopo. Tante le cause che hanno segnato il triste e tragico evento. Il buio totale del luogo, l’improvvisa corsa della piccola, e l’impossibilità di scorgere l’autobus, tutti elementi al vaglio dei carabinieri che su ordine del magistrato che segue il caso hanno dovuto porre sotto sequestro l’autobus. E sul mezzo restano evidenti i segni del violento impatto. Il grande parabrezza presenta una lesione sul lato destro frontale.  Ed è subito polemica sull’orario cui sono sottoposti questi alunni che escono da scuola al calar della sera, quindi quando già è buio, in modo particolare quelli che vivono nelle contrade agricole, costretti magari a percorrere anche un po’ di strada per raggiungere casa. Intanto tutta la comunità prega affinchè la piccola P.A. e la sua famiglia riescano a superare questo tragico momento.  

Giovedì 19 novembre

Purtroppo per la piccola P.A. attualmente ricoverata al Santobono di Napoli nel reparto di rianimazione, dopo essere stata investita da un autobus, la situazione clinica non migliora e permane lo stato di coma farmacologico. Il direttore medico di presidio del nosocomio, dott. Pasquale Arace, ha ribadito il permanere dell’ausilio delle attrezzature che supportano la respirazione della piccola che ha subito un politrauma, cranico, toracico e addominale. “La paziente è tenuta in stato di coma farmacologico per consentire il ripristino delle sue naturali funzioni cognitive e respiratorie e per il momento non possiamo sciogliere la prognosi che resta riservata, dice Arace. I tempi non sono quantificabili perché la ripresa dipende da soggetto a soggetto.” Tutta la comunità è in apprensione per la piccola e tra la commozione generale, anche e soprattutto per il fatto che in paese ci si conosce tutti,  si intensifica in maniera più forte la solidarietà e le manifestazioni di affetto. Nella classe della piccola A. i suoi compagni attendono con trepidazione ogni notizia proveniente dall’ospedale nella speranza che presto la loro sventurata compagna torni a sedere nel suo banco. Il sindaco Gianfranco Marcasciano si dice addolorato per il tragico e fatale incidente, e si tiene in informato sugli sviluppi clinici, confermando la sua vicinanza alla famiglia della piccola. Ma ci sono anche alcuni genitori che montano la polemica sui lavori che si stanno eseguendo per l’efficientamento energetico dello stabile della scuola media, motivo per cui gli alunni sono costretti ad una turnazione pomeridiana. Secondo alcuni genitori i bambini escono tardi da scuola e per quelli che abitano in campagna il buio diventa un fattore di rischio. E l’ipotesi che il buio fosse stata una delle cause dell’incidente si fa sempre più strada. “Dire siamo sconvolti è poco, asserisce commossa la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Maria Gaetana Ianzito, non da dirigente scolastico ma da madre non posso non pensare alla tragicità che vive in questo momento un’altra mamma e tutta la famiglia della piccola alunna. Prego affinchè possa presto tornare a scuola con serenità, dimenticando questo brutto momento di sofferenza e continuare la sua gioiosa vita”. Da martedì sera nella chiesa madre si prega per la piccola, bambini e adulti si uniscono in preghiera in quello che Don Franco Iampietro il parroco definisce:  “un corale segno di affetto e di vicinanza sia per la famiglia sia per chiedere al Signore di vigilare sulla piccola P.A. perché in questi momenti si richiede la forza necessaria per superare una dura prova sia per chi ha subito in prima persona che per l’intera comunità che si stringe ad una famiglia sofferente”.